UE. STATI UNITI FERMINO LE ESECUZIONI
l'Unione Europea ha espresso "rammarico" per l'esecuzione, avvenuta lo scorso 6 maggio
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l'Unione Europea ha espresso "rammarico" per l'esecuzione, avvenuta lo scorso 6 maggio, di William Lynd in Georgia (Usa). Lo rende noto un comunicato diffuso dalla presidenza slovena dell'Ue.
L'uomo era stato giudicato colpevole di aver rapito e assassinato la sua fidanzata nel 1990 e condannato all’iniezione letale. Il 2 maggio gli ambasciatori dei Ventisette a Washington si erano appellati alle autorita' statunitensi affinche' fosse risparmiata la vita di Lynd, la cui esecuzione è avvenuta dopo che lo scorso 16 aprile la Corte Suprema Usa ha confermato la costituzionalità dell’iniezione letale, mettendo così fine alla moratoria di fatto delle esecuzioni negli Usa, durata più di sette mesi.
L'Ue "ribadisce la sua posizione da tempo sostenuta contro la pena di morte in tutte le circostanze e di conseguenza ambisce alla sua abolizione universale, chiedendo una moratoria globale sulla pena di morte come primo passo". Una richiesta accolta con favore il 18 dicembre dall'Assemblea generale dell'Onu. "Riteniamo che l'eliminazione della pena di morte sia fondamentale per la protezione della dignita' umana e il progressivo sviluppo dei diritti umani".
Nel comunicato, inoltre, l'Ue "nota che errori giudiziari nell'applicazione della pena di morte rappresentano una perdita irreparabile e irreversibile di vita umana. Nessun sistema legale e' immune da errori e non vi e' alcuna prova attendibile che la pena di morte fornisca un valore aggiunto in termine di deterrenza". Per questo, conclude la nota diffusa a Bruxelles, "l'Unione Europea esorta a ristabilire immediatamente la moratoria di fatto sull'uso della pena di morte in tutti gli Stati Uniti, in vista di una sua abolizione".
L'uomo era stato giudicato colpevole di aver rapito e assassinato la sua fidanzata nel 1990 e condannato all’iniezione letale. Il 2 maggio gli ambasciatori dei Ventisette a Washington si erano appellati alle autorita' statunitensi affinche' fosse risparmiata la vita di Lynd, la cui esecuzione è avvenuta dopo che lo scorso 16 aprile la Corte Suprema Usa ha confermato la costituzionalità dell’iniezione letale, mettendo così fine alla moratoria di fatto delle esecuzioni negli Usa, durata più di sette mesi.
L'Ue "ribadisce la sua posizione da tempo sostenuta contro la pena di morte in tutte le circostanze e di conseguenza ambisce alla sua abolizione universale, chiedendo una moratoria globale sulla pena di morte come primo passo". Una richiesta accolta con favore il 18 dicembre dall'Assemblea generale dell'Onu. "Riteniamo che l'eliminazione della pena di morte sia fondamentale per la protezione della dignita' umana e il progressivo sviluppo dei diritti umani".
Nel comunicato, inoltre, l'Ue "nota che errori giudiziari nell'applicazione della pena di morte rappresentano una perdita irreparabile e irreversibile di vita umana. Nessun sistema legale e' immune da errori e non vi e' alcuna prova attendibile che la pena di morte fornisca un valore aggiunto in termine di deterrenza". Per questo, conclude la nota diffusa a Bruxelles, "l'Unione Europea esorta a ristabilire immediatamente la moratoria di fatto sull'uso della pena di morte in tutti gli Stati Uniti, in vista di una sua abolizione".
— FONTI
- (Fonti: Aki, 14/05/2008)
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