UE. RICHIESTE ALLA CINA SU DIRITTI UMANI E RELIGIOSI
la Commissione Affari esteri del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una relazione sui rapporti fra Unione Europea e Cina in cui si chiede a Pechino maggior rispetto dei diritti umani, della libertà religiosa e della libertà di
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la Commissione Affari esteri del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una relazione sui rapporti fra Unione Europea e Cina in cui si chiede a Pechino maggior rispetto dei diritti umani, della libertà religiosa e della libertà di informazione.
La relazione, nata per iniziativa dell’europarlamentare olandese Bastian Belder, contiene una serie di considerazioni e richieste a Pechino in campo economico, sociale e religioso per migliorare “il partenariato” fra UE e Cina che dura da 30 anni e che dovrebbe basarsi su “credibilità, stabilità, responsabilità”. Viene chiesto alla Cina di eliminare il sistema del laogai (della rieducazione attraverso campi di lavoro); si condanna la tortura e l’internamento negli ospedali psichiatrici ai danni di dissidenti e monaci tibetani; si chiede attenzione verso le rivolte sociali e si domanda l’abolizione della pena di morte.
Sulla libertà di informazione, l’UE denuncia la crescente mancanza di libertà della stampa e i sistemi di censura di internet.
La relazione ha anche diversi punti a difesa della libertà religiosa per i tibetani, i musulmani dello Xinjiang e per i Falun Gong.
La relazione, nata per iniziativa dell’europarlamentare olandese Bastian Belder, contiene una serie di considerazioni e richieste a Pechino in campo economico, sociale e religioso per migliorare “il partenariato” fra UE e Cina che dura da 30 anni e che dovrebbe basarsi su “credibilità, stabilità, responsabilità”. Viene chiesto alla Cina di eliminare il sistema del laogai (della rieducazione attraverso campi di lavoro); si condanna la tortura e l’internamento negli ospedali psichiatrici ai danni di dissidenti e monaci tibetani; si chiede attenzione verso le rivolte sociali e si domanda l’abolizione della pena di morte.
Sulla libertà di informazione, l’UE denuncia la crescente mancanza di libertà della stampa e i sistemi di censura di internet.
La relazione ha anche diversi punti a difesa della libertà religiosa per i tibetani, i musulmani dello Xinjiang e per i Falun Gong.
— FONTI
- (Fonti: AsiaNews, 12/07/2006)
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