UE. PANNELLA, PRESIDENZA TEDESCA IMPEDISCE MORATORIA IN ASSEMBLEA GENERALE ONU
“In queste ore la Presidenza tedesca dell’Unione Europea rischia di portare ormai a compimento un comportamento politico, che dura e s’aggrava da mesi, volto ed atto ad impedire che l’attuale sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU adotti una
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"In queste ore la Presidenza tedesca dell’Unione Europea rischia di portare ormai a compimento un comportamento politico, che dura e s’aggrava da mesi, volto ed atto ad impedire che l’attuale sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU adotti una Risoluzione per la Moratoria Universale della Pena di Morte, in chiara violazione del mandato parlamentare ricevuto a più riprese dal Parlamento Europeo, da quello italiano, oltre che – ufficialmente – da questo Governo”.
Lo denuncia Marco Pannella, a nome del Partito Radicale, di Nessuno Tocchi Caino e del gruppo di esponenti radicali giunti con lui al 21° giorno dello sciopero della fame ad oltranza: Lucio Bertè, Guido Biancardi, Sergio D’Elia, Michele Rana, Claudia Sterzi e Valter Vecellio.
“Obiettivo possibile, ma ormai palese, del Governo tedesco è quello di demandare alla prossima presidenza dell’UE, quella Portoghese, ogni decisione in materia, rendendo così di fatto molto più arduo che l’Assemblea Generale dell’ONU possa finalmente esprimersi sulla Moratoria delle esecuzioni prima della fine dell’attuale sessione. L’obiettivo “rinvio” dura da almeno 13 anni, ed è atto ad impedire alle Nazioni Unite di proclamare la Moratoria (in direzione abolizionista), per la quale vi è una maggioranza ormai schiacciante cui, con pretesti vari, non deve essere consentito di esprimersi. In tal modo, Cina, Arabia Saudita, Iran ed altri, certamente ringraziano.
Questo comportamento scandaloso è stato tenuto dalla comunità europea da almeno 13 anni, nel corso dei quali ha poi costituito il principale alibi e strumento per impedire all’ONU di ottenere un passo storico per l’umanizzazione e lo sviluppo del diritto internazionale e dei diritti umani.
Il 26 febbraio scorso la Presidenza dell’UE aveva proposto e fatto ratificare un “Piano d’Azione” con il quale, oltre a continuare la raccolta delle firme sulla Dichiarazione contro la pena di morte – e quindi non su una Risoluzione – decideva anche di avviare un “sondaggio” tra i firmatari della stessa sull’opportunità della presentazione di una Risoluzione, formulando domande che vanno denunciate come un tentativo di impedire la presentazione e approvazione della Risoluzione nell’Assemblea Generale in corso. La Presidenza tedesca compie un’operazione inqualificabile chiedendo anche ai 91 paesi firmatari della Dichiarazione se sono d’accordo con quello…..che hanno già richiesto!!!
Chiedere “se esiste la disponibilità a presentare una Risoluzione”; se la Risoluzione debba proporre “l’abolizione della pena di morte, con la moratoria quale misura ad interim” o in alternativa “l’IMPOSIZIONE” (sic!) della moratoria; se la Risoluzione debba essere presentata al Consiglio sui Diritti Umani o all’Assemblea Generale; se – infine – tale Risoluzione debba essere presentata “nel corso del 2007” o successivamente, costituisce un preteso sondaggio letteralmente truffaldino; negare il già negato per più di dieci anni contro i compiti, funzioni, diritti e doveri istituzionali dell’ONU! Ora si impone, presa coscienza di tutto quanto è stato sopraesposto, di dire: BASTA! ORA, SUBITO, LA PAROLA E LA DECISIONE ALL’ASSEMBLEA GENERALE IN CORSO!”
Lo denuncia Marco Pannella, a nome del Partito Radicale, di Nessuno Tocchi Caino e del gruppo di esponenti radicali giunti con lui al 21° giorno dello sciopero della fame ad oltranza: Lucio Bertè, Guido Biancardi, Sergio D’Elia, Michele Rana, Claudia Sterzi e Valter Vecellio.
“Obiettivo possibile, ma ormai palese, del Governo tedesco è quello di demandare alla prossima presidenza dell’UE, quella Portoghese, ogni decisione in materia, rendendo così di fatto molto più arduo che l’Assemblea Generale dell’ONU possa finalmente esprimersi sulla Moratoria delle esecuzioni prima della fine dell’attuale sessione. L’obiettivo “rinvio” dura da almeno 13 anni, ed è atto ad impedire alle Nazioni Unite di proclamare la Moratoria (in direzione abolizionista), per la quale vi è una maggioranza ormai schiacciante cui, con pretesti vari, non deve essere consentito di esprimersi. In tal modo, Cina, Arabia Saudita, Iran ed altri, certamente ringraziano.
Questo comportamento scandaloso è stato tenuto dalla comunità europea da almeno 13 anni, nel corso dei quali ha poi costituito il principale alibi e strumento per impedire all’ONU di ottenere un passo storico per l’umanizzazione e lo sviluppo del diritto internazionale e dei diritti umani.
Il 26 febbraio scorso la Presidenza dell’UE aveva proposto e fatto ratificare un “Piano d’Azione” con il quale, oltre a continuare la raccolta delle firme sulla Dichiarazione contro la pena di morte – e quindi non su una Risoluzione – decideva anche di avviare un “sondaggio” tra i firmatari della stessa sull’opportunità della presentazione di una Risoluzione, formulando domande che vanno denunciate come un tentativo di impedire la presentazione e approvazione della Risoluzione nell’Assemblea Generale in corso. La Presidenza tedesca compie un’operazione inqualificabile chiedendo anche ai 91 paesi firmatari della Dichiarazione se sono d’accordo con quello…..che hanno già richiesto!!!
Chiedere “se esiste la disponibilità a presentare una Risoluzione”; se la Risoluzione debba proporre “l’abolizione della pena di morte, con la moratoria quale misura ad interim” o in alternativa “l’IMPOSIZIONE” (sic!) della moratoria; se la Risoluzione debba essere presentata al Consiglio sui Diritti Umani o all’Assemblea Generale; se – infine – tale Risoluzione debba essere presentata “nel corso del 2007” o successivamente, costituisce un preteso sondaggio letteralmente truffaldino; negare il già negato per più di dieci anni contro i compiti, funzioni, diritti e doveri istituzionali dell’ONU! Ora si impone, presa coscienza di tutto quanto è stato sopraesposto, di dire: BASTA! ORA, SUBITO, LA PAROLA E LA DECISIONE ALL’ASSEMBLEA GENERALE IN CORSO!”
— FONTI
- (Fonti: NtC, 06/05/2007)
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