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LIBIA

UE – LIBIA. RAPPORTI CONDIZIONATI DA ESITO VICENDA SEI OPERATORI SANITARI

il risultato degli sforzi da parte libica di intensificare i rapporti con la UE dipenderà dall’esito della vicenda delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese.

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il risultato degli sforzi da parte libica di intensificare i rapporti con la UE dipenderà dall’esito della vicenda delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Durao Barroso.   Lo scorso aprile, i sei sono stati condannati alla fucilazione in Libia per aver intenzionalmente diffuso il virus dell’Hiv tra i bambini ricoverati in un ospedale di Bengasi.   Barroso ha inoltre chiesto ai leader dei paesi UE di sollevare la questione negli incontri con il leader libico Muammar Gheddafi.   “Sono scioccato. Queste condanne sono ingiuste ed infondate, ed il Governo del mio paese non le accetterà”, aveva dichiarato subito dopo il verdetto il ministro della giustizia bulgaro, Anton Stankov. “Le autorità libiche non vogliono raggiungere la verità sull’epidemia, ed io insisto nel dire che i cittadini bulgari non sono responsabili”, aveva aggiunto.
A settembre 2004, l’allora  Presidente della Commissione Europea Romano Prodi si era incontrato con Gheddafi in Libia. Tra le questioni affrontate, anche quella dei sei operatori sanitari.
In Libia, il cui sistema giuridico si basa sul codice italiano e su quello islamico, l’ultima esecuzione risulta essere stata praticata nel 1997. I metodi di esecuzione sono la fucilazione e l’impiccagione.  
FONTI
  • (Fonti: Bulgarian news network 24, 24/11/2004)