uan corte d’appello della Malesia ha respinto l’appello di un uomo di 48 anni...
uan corte d’appello della Malesia ha respinto l’appello di un uomo di 48 anni...
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uan corte d’appello della Malesia ha respinto l’appello di un uomo di 48 anni, condannato per aver provocato la morte della moglie, del figlio e di altri quattro parenti, dando fuoco al negozio.
Il giudici Low Hop Bing, Abdull Hamid Embong e Vincent Ng hanno confermato, all’unanimità, il verdetto per Yeap Bon Hai emesso dall’Alta Corte di Shah il 2 novembre 2001.
L’uomo è stato giudicato per l’omicidio della moglie Kee Sok Kiang, 34 anni, del figlio Yeap Chook Wei, 12, del cognato Kee Kim Hup, 30 anni, della suocera, Khor Seik Lang, 59 anni, e di Khim Im, e Chai Peng. Le vittime sono rimaste uccise durante l’incendio, il 14 aprile.
Il giudici Low Hop Bing, Abdull Hamid Embong e Vincent Ng hanno confermato, all’unanimità, il verdetto per Yeap Bon Hai emesso dall’Alta Corte di Shah il 2 novembre 2001.
L’uomo è stato giudicato per l’omicidio della moglie Kee Sok Kiang, 34 anni, del figlio Yeap Chook Wei, 12, del cognato Kee Kim Hup, 30 anni, della suocera, Khor Seik Lang, 59 anni, e di Khim Im, e Chai Peng. Le vittime sono rimaste uccise durante l’incendio, il 14 aprile.
— FONTI
- (Fonti: The Star Online, 11/12/2007)
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