THAILANDIA: VIA I CEPPI DAI PRIGIONIERI DEL BRACCIO DELLA MORTE
il primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra è stato invitato a presiedere, il 15 maggio, la cerimonia
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il primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra è stato invitato a presiedere, il 15 maggio, la cerimonia che si terrà in occasione della rimozione dei ceppi dai prigionieri del braccio della morte nel carcere di Bang Kwang, nella provincia di Nonthaburi, ha detto Suchart Wong-anantachai, direttore generale del Dipartimento di Correzione.
Suchart ha precisato che la cerimonia avrà inizio alle ore 16:00 per contrassegnare un progetto pilota per rimuovere i ceppi da circa 500 degli 800 detenuti nel braccio della morte.
A partire dalla cerimonia, i prigionieri non saranno più incatenati durante la detenzione. Tuttavia, saranno ancora ammanettati durante i trasferimenti in tribunale, poiché il Dipartimento di Correzione non può ancora acquisire dispositivi per il controllo dei detenuti adeguati agli standard internazionali.
Alcuni dei condannati cui saranno tolti i ferri nel corso della cerimonia sono ben noti al grande pubblico, come Maj Chalermchai Majchaklam, condannato per l'omicidio del governatore di Yasothon, Wisit Puengrassamee, un ex funzionario del Dipartimento Foreste, l’ex-senatore Sukhum Cherdchuen, e Chalor Kerdthes, condannato per gli omicidi di diversi membri della famiglia Srithanakhan. Ukrit Mongkolnavil, presidente della commissione indipendente per la promozione dello stato di diritto, e Kanit Na Nakorn, presidente del comitato indipendente per la verità e la riconciliazione, in precedenza avevano proposto al Dipartimento di Correzione di rivedere la norma secondo cui i prigionieri devono essere messi ai ferri durante la detenzione. Avevano proposto di rimuovere i ceppi dai prigionieri del braccio della morte in attesa della sentenza di appello o all’approssimarsi dell’esecuzione.
Suchart ha precisato che la cerimonia avrà inizio alle ore 16:00 per contrassegnare un progetto pilota per rimuovere i ceppi da circa 500 degli 800 detenuti nel braccio della morte.
A partire dalla cerimonia, i prigionieri non saranno più incatenati durante la detenzione. Tuttavia, saranno ancora ammanettati durante i trasferimenti in tribunale, poiché il Dipartimento di Correzione non può ancora acquisire dispositivi per il controllo dei detenuti adeguati agli standard internazionali.
Alcuni dei condannati cui saranno tolti i ferri nel corso della cerimonia sono ben noti al grande pubblico, come Maj Chalermchai Majchaklam, condannato per l'omicidio del governatore di Yasothon, Wisit Puengrassamee, un ex funzionario del Dipartimento Foreste, l’ex-senatore Sukhum Cherdchuen, e Chalor Kerdthes, condannato per gli omicidi di diversi membri della famiglia Srithanakhan. Ukrit Mongkolnavil, presidente della commissione indipendente per la promozione dello stato di diritto, e Kanit Na Nakorn, presidente del comitato indipendente per la verità e la riconciliazione, in precedenza avevano proposto al Dipartimento di Correzione di rivedere la norma secondo cui i prigionieri devono essere messi ai ferri durante la detenzione. Avevano proposto di rimuovere i ceppi dai prigionieri del braccio della morte in attesa della sentenza di appello o all’approssimarsi dell’esecuzione.
— FONTI
- (Fonti: bangkokpost.com, 12/05/2013)
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