THAILANDIA. IL RE CONCEDE LA GRAZIA
un numero imprecisato di prigionieri del braccio della morte thailandese hanno ricevuto la commutazione
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un numero imprecisato di prigionieri del braccio della morte thailandese ha ricevuto la commutazione della condanna a morte in ergastolo, a seguito della grazia concessa dal Re in occasione del suo 80° compleanno.
Sono un totale di 25.000 i detenuti che hanno beneficiato della grazia, ha dichiarato il direttore generale del Dipartimento di Correzione, Wanchai Roujanawong.
Gli ergastoli vengono trasformati in 40 anni di carcere e tutte le altre pene detentive vengono ridotte.
Viene subito liberato chi deve ancora scontare meno di un anno di detenzione.
Tra i condannati a morte la cui pena è stata commutata in ergastolo ci sono due famosi prigionieri, Wisut Boonkasemsanti e Maj Chalermchai Matchaklam.
Il primo, un ginecologo, era stato condannato lo scorso luglio dalla Corte Suprema per aver ucciso nel 2001 la moglie Phassaporn, smembrandone il corpo e gettando le parti nel gabinetto.
Il secondo era stato riconosciuto colpevole dell’omicidio, avvenuto sempre nel 2001, dell’allora governatore della provincia di Yasothon, Preena Leepattanapan.
Il Direttore Generale del Dipartimento di Correzione ha spiegato che tutti questi prigionieri hanno dimostrato l’intenzione di diventare bravi cittadini.
Sono 170.000 i detenuti nelle prigioni thailandesi. Lo scorso anno 25.000 prigionieri sono stati liberati in occasione dei 60 anni di regno del sovrano.
Sono un totale di 25.000 i detenuti che hanno beneficiato della grazia, ha dichiarato il direttore generale del Dipartimento di Correzione, Wanchai Roujanawong.
Gli ergastoli vengono trasformati in 40 anni di carcere e tutte le altre pene detentive vengono ridotte.
Viene subito liberato chi deve ancora scontare meno di un anno di detenzione.
Tra i condannati a morte la cui pena è stata commutata in ergastolo ci sono due famosi prigionieri, Wisut Boonkasemsanti e Maj Chalermchai Matchaklam.
Il primo, un ginecologo, era stato condannato lo scorso luglio dalla Corte Suprema per aver ucciso nel 2001 la moglie Phassaporn, smembrandone il corpo e gettando le parti nel gabinetto.
Il secondo era stato riconosciuto colpevole dell’omicidio, avvenuto sempre nel 2001, dell’allora governatore della provincia di Yasothon, Preena Leepattanapan.
Il Direttore Generale del Dipartimento di Correzione ha spiegato che tutti questi prigionieri hanno dimostrato l’intenzione di diventare bravi cittadini.
Sono 170.000 i detenuti nelle prigioni thailandesi. Lo scorso anno 25.000 prigionieri sono stati liberati in occasione dei 60 anni di regno del sovrano.
— FONTI
- (Fonti: Bangkok Post, 12/12/2007)
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