THAILANDIA. DUE CONDANNE A MORTE PER OMICIDIO TURISTA BRITANNICA
Bualoi Posit, 23 anni, e Wichai Somkhaoyai, 24, due pescatori thailandesi, sono stati condannati all’iniezione letale da un tribunale della provincia thailandese di Surat Thani, al termine di un processo insolitamente breve.
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Bualoi Posit, 23 anni, e Wichai Somkhaoyai, 24, due pescatori thailandesi, sono stati condannati all’iniezione letale da un tribunale della provincia thailandese di Surat Thani, al termine di un processo insolitamente breve.
Sono stati riconosciuti colpevoli dello stupro e dell’omicidio premeditato – avvenuti il 1° gennaio 2006 - della turista britannica Katherine Horton, 21 anni.
“Il tribunale li ha riconosciuti colpevoli di tutte le accuse a loro carico e li condanna alla pena massima”, ha detto il giudice Jamnong Sudjaimai.
“La brutali azioni dei due imputati hanno scioccato la società e il tribunale li condanna a morte per aver commesso un omicidio, nel tentativo di nascondere un precedente crimine”, ha continuato il giudice.
Secondo la polizia, i due avrebbero guardato film pornografici sulla loro barca, poi a nuoto avrebbero raggiunto la riva, per violentare la giovane britannica.
Il cadavere della Horton era stato trovato il 2 gennaio nelle acque a largo della spiaggia di Samui. Il 9 gennaio i due presunti assassini sono stati arrestati e tre giorni dopo avrebbero confessato i crimini.
“Sono dispiaciuto per quello che ho fatto”, ha detto Wichai, dopo aver ascoltato la sentenza di morte. “Chiedo scusa per aver macchiato la reputazione del Paese”.
Il tempo intercorso tra l’arresto dei due pescatori e la loro condanna è stato insolitamente breve per la Thailandia, paese in cui il turismo costituisce un’importante fonte di reddito.
Sono stati riconosciuti colpevoli dello stupro e dell’omicidio premeditato – avvenuti il 1° gennaio 2006 - della turista britannica Katherine Horton, 21 anni.
“Il tribunale li ha riconosciuti colpevoli di tutte le accuse a loro carico e li condanna alla pena massima”, ha detto il giudice Jamnong Sudjaimai.
“La brutali azioni dei due imputati hanno scioccato la società e il tribunale li condanna a morte per aver commesso un omicidio, nel tentativo di nascondere un precedente crimine”, ha continuato il giudice.
Secondo la polizia, i due avrebbero guardato film pornografici sulla loro barca, poi a nuoto avrebbero raggiunto la riva, per violentare la giovane britannica.
Il cadavere della Horton era stato trovato il 2 gennaio nelle acque a largo della spiaggia di Samui. Il 9 gennaio i due presunti assassini sono stati arrestati e tre giorni dopo avrebbero confessato i crimini.
“Sono dispiaciuto per quello che ho fatto”, ha detto Wichai, dopo aver ascoltato la sentenza di morte. “Chiedo scusa per aver macchiato la reputazione del Paese”.
Il tempo intercorso tra l’arresto dei due pescatori e la loro condanna è stato insolitamente breve per la Thailandia, paese in cui il turismo costituisce un’importante fonte di reddito.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 18/01/2006)
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