THAILANDIA: CONFERMATA CONDANNA A MORTE PER L’OMICIDIO DI UNA PARLAMENTARE
la Corte Suprema della Thailandia ha confermato la condanna a morte di Anantasak Srisawat, alias Sor Tor
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la Corte Suprema della Thailandia ha confermato la condanna a morte di Anantasak Srisawat, alias Sor Tor Tai, per l'omicidio di una ex parlamentare del partito Thai Rak Thai, Korbkul Nop-amornbodi, avvenuto nel 2006.
La Corte ha confermato la condanna a morte emessa contro Anantasak, ex membro del Consiglio comunale di Ratchaburi, da due tribunale di ordine inferiore.
Anantasak e altri due uomini, Winyoo Rattanawannee, 30 anni, e Anont Phanrat, avrebbero ucciso la Kobkul il 27 maggio 2006, quando aprirono il fuoco contro la sua auto con due fucili M16, nel distretto Muang di Ratchaburi.
I tre uomini furono arrestati pochi giorni dopo.
Il 31 marzo 2011 il tribunale di Ratchaburi condannò a morte Anantasak e all’ergastolo Winyoo e Anont. Tutti e tre presentarono appello.
La Corte d'Appello confermò la sentenza del tribunale di grado inferiore. Anantasak presentò appello alla Corte Suprema. Anont fece lo stesso, ma ritirò il suo appello prima che la Corte si pronunciasse.
La Corte Suprema ha ora confermato la condanna a morte di Anantasak. Il verdetto è stato letto in sua assenza, dal momento che è detenuto nel carcere Khao Bin di Ratchaburi.
L’omicidio della Korbkul sarebbe legato ad una questione di soldi.
La Corte ha confermato la condanna a morte emessa contro Anantasak, ex membro del Consiglio comunale di Ratchaburi, da due tribunale di ordine inferiore.
Anantasak e altri due uomini, Winyoo Rattanawannee, 30 anni, e Anont Phanrat, avrebbero ucciso la Kobkul il 27 maggio 2006, quando aprirono il fuoco contro la sua auto con due fucili M16, nel distretto Muang di Ratchaburi.
I tre uomini furono arrestati pochi giorni dopo.
Il 31 marzo 2011 il tribunale di Ratchaburi condannò a morte Anantasak e all’ergastolo Winyoo e Anont. Tutti e tre presentarono appello.
La Corte d'Appello confermò la sentenza del tribunale di grado inferiore. Anantasak presentò appello alla Corte Suprema. Anont fece lo stesso, ma ritirò il suo appello prima che la Corte si pronunciasse.
La Corte Suprema ha ora confermato la condanna a morte di Anantasak. Il verdetto è stato letto in sua assenza, dal momento che è detenuto nel carcere Khao Bin di Ratchaburi.
L’omicidio della Korbkul sarebbe legato ad una questione di soldi.
— FONTI
- (Fonti: bangkokpost.com, 20/10/2015)
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