TANZANIA: SONO 286 I PRIGIONIERI DEL BRACCIO DELLA MORTE
sono 286 i prigionieri del braccio della morte in Tanzania, ha detto all’Assemblea Nazionale
1 MIN DI LETTURA

sono 286 i prigionieri del braccio della morte in Tanzania, ha detto all’Assemblea Nazionale il vice-ministro per gli Affari Interni Hamisi Kagasheki.
Il Vice-ministro rispondeva al deputato Ponsiano Nyami, del CCM (Partito della Rivoluzione), che aveva chiesto informazioni sul numero di detenuti nel braccio della morte, sul numero di impiccagioni e sul periodo più lungo trascorso da un prigioniero in attesa dell’esecuzione. L’attesa più lunga è stata di 25 anni, ha detto Kagasheki, sottolineando che la pena di morte rappresenta una questione molto controversa e che “uccidere qualcuno è una cosa molto seria”.
L’ultima esecuzione praticata in Tanzania risale al 1994, ha aggiunto il Vice-ministro. Il deputato Nyami ha domandato perchè il Presidente non firmi ordini di esecuzione, evitando così i costi relativi al mantenimento di persone che dovrebbero morire. Tenere così a lungo i prigionieri nel braccio della morte – ha aggiunto Nyami – rappresenta un’inutile tortura psicologica, dal momento che i prigionieri vivono costantemente nell’angoscia.
Intanto, gli attivisti tanzaniani del “Legal and Human Right Centre” (LHRC), e del Southern Africa Human Rights Non-Governmental Organizations (SAHRINGON), hanno recentemente dato vita ad una marcia per chiedere al governo di abolire la pena di morte, considerata una violazione del diritto alla vita.
Da parte sua, il Governo ha già detto quest’anno, attraverso il ministro della Giustizia e della Costituzione Mathias Chikawe, che sta raccogliendo opinioni sull’abolizione o meno della pena di morte.
Il Vice-ministro rispondeva al deputato Ponsiano Nyami, del CCM (Partito della Rivoluzione), che aveva chiesto informazioni sul numero di detenuti nel braccio della morte, sul numero di impiccagioni e sul periodo più lungo trascorso da un prigioniero in attesa dell’esecuzione. L’attesa più lunga è stata di 25 anni, ha detto Kagasheki, sottolineando che la pena di morte rappresenta una questione molto controversa e che “uccidere qualcuno è una cosa molto seria”.
L’ultima esecuzione praticata in Tanzania risale al 1994, ha aggiunto il Vice-ministro. Il deputato Nyami ha domandato perchè il Presidente non firmi ordini di esecuzione, evitando così i costi relativi al mantenimento di persone che dovrebbero morire. Tenere così a lungo i prigionieri nel braccio della morte – ha aggiunto Nyami – rappresenta un’inutile tortura psicologica, dal momento che i prigionieri vivono costantemente nell’angoscia.
Intanto, gli attivisti tanzaniani del “Legal and Human Right Centre” (LHRC), e del Southern Africa Human Rights Non-Governmental Organizations (SAHRINGON), hanno recentemente dato vita ad una marcia per chiedere al governo di abolire la pena di morte, considerata una violazione del diritto alla vita.
Da parte sua, il Governo ha già detto quest’anno, attraverso il ministro della Giustizia e della Costituzione Mathias Chikawe, che sta raccogliendo opinioni sull’abolizione o meno della pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: IPP Media, 01/11/2008)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE23 AGOSTO 2026
IRAN - Majid Adineh giustiziato il 23 agosto

PENA DI MORTE22 AGOSTO 2026
IRAN - Mohammadreza Rezaei Knkat giustiziato a Khorramabad il 22 agosto

PENA DI MORTE21 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Arghavan Fallahi

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Pouria Hosseini-Mofard condannato a morte

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
IRAN - Ghaem Hosseini giustiziato a Isfahan il 20 agosto

PENA DI MORTE19 AGOSTO 2026
