TAIWAN: GOVERNO RIDUCE NUMERO REATI CAPITALI
il governo di Taiwan ha rivisto quattro norme penali che prevedono la pena di morte per alcuni


il governo di Taiwan ha rivisto quattro norme penali che prevedono la pena di morte per alcuni reati, tra cui il rapimento e il traffico di armi. La mossa è apparsa un tentativo del governo di calmare le critiche di organizzazioni umanitarie e dell’Unione Europea esplose dopo l’esecuzione di cinque detenuti il 4 marzo.
In base alla riforma, che comunque dovrà essere approvata dal parlamento, i rapitori non rischiano più la pena di morte a meno che il reato non provochi la morte della vittima.
Il governo ha tolto la pena di morte anche per traffico di armi, blocco di attività militari e contraffazione di banconote. Funzionari governativi hanno comunque affermato che la pena di morte in base a queste norme, introdotte con la legge marziale negli anni 80, non è stata mai inflitta dalla magistratura.
In base alla riforma, che comunque dovrà essere approvata dal parlamento, i rapitori non rischiano più la pena di morte a meno che il reato non provochi la morte della vittima.
Il governo ha tolto la pena di morte anche per traffico di armi, blocco di attività militari e contraffazione di banconote. Funzionari governativi hanno comunque affermato che la pena di morte in base a queste norme, introdotte con la legge marziale negli anni 80, non è stata mai inflitta dalla magistratura.
— FONTI
- (Fonti: www.monstersandcritics.com, 10/03/2011)
