NESSUNO TOCCHI CAINO: ABOLIZIONE IN ILLINOIS SEGNA UNA SVOLTA IN TUTTI GLI STATI UNITI
“L’abolizione della pena di morte in Illinois segna una svolta in tutti gli Stati Uniti, perché dimostra che
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“L’abolizione della pena di morte in Illinois segna una svolta in tutti gli Stati Uniti, perché dimostra che la via della moratoria, in atto nello Stato americano dal 2000, è la strategia vincente per porre fine all’aberrante anacronismo dello Stato che per fare giustizia impone la morte”, ha dichiarato il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia.
“L’abolizione in Illinois supera anche il luogo comune che per vincere le elezioni in America devi essere a favore della pena capitale”, ha aggiunto D’Elia, riferito al fatto che il Governatore Pat Quinn, che ha firmato la legge, aveva battuto il suo rivale repubblicano che in campagna elettorale aveva promesso di porre fine alla moratoria e mettere il veto sulla legge abolizionista.
Dopo quattro abolizioni in tre anni e mezzo (oltre all’Illinois, hanno rinunciato alla pena di morte New Mexico nel 2009 e New Jersey e New York nel 2007), secondo D’Elia “occorre dare atto agli Stati Uniti di aver trovato ragioni molto pratiche che li portano all’abolizione: non per motivi ideologici, etici o religiosi, ma perché hanno preso atto che la pena di morte rischia di uccidere persone innocenti e anche perché hanno scoperto che costa molto di più dell’ergastolo”.
“L’abolizione in Illinois supera anche il luogo comune che per vincere le elezioni in America devi essere a favore della pena capitale”, ha aggiunto D’Elia, riferito al fatto che il Governatore Pat Quinn, che ha firmato la legge, aveva battuto il suo rivale repubblicano che in campagna elettorale aveva promesso di porre fine alla moratoria e mettere il veto sulla legge abolizionista.
Dopo quattro abolizioni in tre anni e mezzo (oltre all’Illinois, hanno rinunciato alla pena di morte New Mexico nel 2009 e New Jersey e New York nel 2007), secondo D’Elia “occorre dare atto agli Stati Uniti di aver trovato ragioni molto pratiche che li portano all’abolizione: non per motivi ideologici, etici o religiosi, ma perché hanno preso atto che la pena di morte rischia di uccidere persone innocenti e anche perché hanno scoperto che costa molto di più dell’ergastolo”.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 10/03/2011)
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