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INDIA

sull’onda della recente successione di stupri e assassini...

sull’onda della recente successione di stupri e assassini...

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sull’onda della recente successione di stupri e assassini di minori e la Corte suprema indiana, decisa a dare un esempio che funga da deterrente,
 ha condannato a morte un insegnante, padre di tre figli, accusato di aver stuprato e ucciso una ragazza.
La mancanza di testimoni oculari e di prove dirette non ha impedito ai due giudici, Arijit Pasayat e Mukundakam Sharma, di mandare Shivaji, aka Dadya Shankar Alhat alla forca,
che non hanno avuto dubbi circa la colpevolezza nonostante le prove fossero circostanziali.
Il 14 gennaio 2002, Shivaji, insegnante di Pune, avrebbe attirato la vittima in una foresta per poi stuprarla e strangolata. L’accusato è stato arrestato due giorni dopo l’incidente. La condanna a morte era già stata confermata dall’Alta Corte di Bombay.
FONTI
  • (Fonti: Times of India, 06/09/2008)