Nessuno tocchi Caino
IRAN

Sulla visita in Iran conclusa il 27 gennaio dal ministro...

Sulla visita in Iran conclusa il 27 gennaio dal ministro degli esteri Franco Frattini, Nessuno tocchi Caino ha diffuso la seguente nota: "La visita in Iran del ministro degli esteri Franco Frattini si è risolta in un aiuto insperato al regime dei mullah

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Sulla visita in Iran conclusa il 27 gennaio dal ministro degli esteri Franco Frattini, Nessuno tocchi Caino ha diffuso la seguente nota:
"La visita in Iran del ministro degli esteri Franco Frattini si � risolta in un aiuto insperato al regime dei mullah. L'affermazione da lui fatta in relazione alle prossime elezioni politiche in Iran che 'lo sviluppo della democrazia richiede la pi� ampia partecipazione possibile della popolazione', � stata una grave presa di posizione a favore del regime e contro il boicottaggio popolare di elezioni considerate una truffa perch� aperte solo a candidati 'islamicamente corretti', secondo il giudizio inappellabile del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione.
Nelle elezioni amministrative dell'anno scorso, a Teheran, avevano votato solo il 10% degli aventi diritto, mentre a livello nazionale si era recato alle urne il 12%. La cancellazione del 45% dei candidati cosiddetti riformisti, non pu� che aggravare il boicottaggio popolare delle prossime elezioni politiche. Fare appello, allora, alla partecipazione popolare equivale a sostenere un regime che invece potrebbe essere spazzato via dalla stragrande maggioranza dei cittadini iraniani, i quali ormai non vedono la differenza tra il mullah riformatore e quello conservatore, semplicemente perch� non vogliono pi� vedere uomini con il turbante, il caffettano nero e la barba bianca dettare legge in base al Corano.
Alla favola che in Iran sia in atto uno scontro tra un Presidente riformatore, Kathami, che va aiutato nel sua lotta con il conservatore Khamenei, mostrano di credere in Occidente ormai pochi paesi, tra cui l'Italia, la quale - a differenza degli Stati Uniti che condizionano l'invio di risorse finanziarie a un cambio di regime - non intende rinunciare a fare affari con Teheran in cambio di un generico auspicio di dialogo con l'Europa in materia di diritti umani.
Occorre ricordare che nel dire 'no' alla presentazione in Assemblea Generale di una risoluzione a favore della moratoria universale delle esecuzioni capitali, proprio il ministro Frattini aveva annunciato che avrebbe seguito un'altra strada, quella della pressione diretta nei confronti dei singoli paesi mantenitori della pena di morte. Ebbene, la sua visita in Iran � coincisa con l'ennesima esecuzione di una donna e di un minorenne, ma dalle notizie stampa non ci risulta che abbia sollevato il problema n� con Kharrazi n� con Khatami, rappresentanti di un regime che nel mondo � secondo solo alla Cina quanto a numero di esecuzioni.
Anzi, il ministro Frattini ha annunciato che 'l'Italia invier� il capo del servizio antidroga per intensificare la cooperazione nella lotta al narcotraffico'.
A questo proposito, ricordiamo soltanto che dal 1991 ad oggi sono stati giustiziati in Iran circa 5.000 spacciatori di droga, mentre pi� di 90.000 persone, pressappoco il 60% della popolazione carceraria, sono in prigione per reati connessi. Speriamo che l'Italia non voglia in alcun modo cooperare a una tale carneficina giudiziaria."
FONTI
  • (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 28/01/04)