SUDAN: RAGAZZA CONDANNATA ALLA LAPIDAZIONE PER ADULTERIO
Un tribunale del Sudan ha condannato alla lapidazione una donna dopo averla riconosciuta colpevole di adulterio, ha reso noto il 9 luglio 2022 un gruppo sudanese per i diritti umani.

Un tribunale del Sudan ha condannato alla lapidazione una donna dopo averla riconosciuta colpevole di adulterio, ha reso noto il 9 luglio 2022 un gruppo sudanese per i diritti umani.
Il 26 giugno 2022, Maryam Alsyed Tiyrab, una donna di 20 anni, è stata condannata a morte mediante lapidazione dal tribunale penale di Kosti, nello Stato del Nilo Bianco, che l’ha riconosciuta colpevole di adulterio.
Secondo l'African Center for Justice and Peace Studies (ACJPS), la sentenza deve ancora essere approvata dall'Alta Corte.
L'ACJPS ha affermato che la sentenza viola gli standard internazionali e ha invitato le autorità sudanesi a revocarla.
Inoltre, il gruppo ha chiesto il "rilascio incondizionato e il rispetto del diritto a un processo equo" per Tiyrab, citando diverse irregolarità verificatesi durante le indagini e il processo.
La Dichiarazione Costituzionale del 2019 non ha abrogato in Sudan la pena di morte anche per i crimini “Hudud”.
Secondo la legge islamica, i crimini Hudud - tra cui apostasia, furto, rapina in autostrada, adulterio, calunnia e consumo di alcolici - comportano sanzioni che includono l'amputazione di mani e piedi, fustigazione e morte.
- (Fonti: Sudan Tribune, 10/07/2022)
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