SUDAN: CONFERMATA CONDANNA ALL’IMPICCAGIONE
La Corte d'Appello di Khartoum ha confermato la condanna a morte dello studente universitario Asim Omer per il presunto omicidio di un poliziotto durante le proteste dello scorso anno.

La Corte d'Appello di Khartoum ha confermato la condanna a morte dello studente universitario Asim Omer per il presunto omicidio di un poliziotto durante le proteste dello scorso anno.
Lo scorso settembre, il Tribunale Penale di Nord Khartoum aveva giudicato Omer colpevole di omicidio premeditato di un agente di polizia, condannandolo a morte per impiccagione.
La Corte d'Appello di Khartoum ha ora confermato la sentenza contro lo studente universitario di 21 anni, membro del partito di opposizione.
È accusato di aver ucciso un poliziotto anti-sommossa che è morto dopo essere stato colpito da una Molotov durante le proteste studentesche nell'aprile 2016.
Nel frattempo, il Partito del Congresso sudanese (SCoP), ha avvertito di non eseguire la condanna a morte contro lo studente.
In una dichiarazione al Sudan Tribune, lo SCoP ha espresso fiducia nella sua innocenza, promettendo di opporsi alla sentenza della Corte fino a quando non saranno esauriti tutti i diritti di appello.
Lo SCoP ha dichiarato che il giovane si trova di fronte a una "accusa politica", mettendo in guardia rispetto a gravi conseguenze in caso di esecuzione.
"La nostra promessa a Omer è che uscirà libero e onorato contro la volontà dei boia che sanno con certezza che causando un piccolo danno per lui accenderebbero una sedizione di vasta portata", si legge nella dichiarazione.
- (Fonti: sudantribune.com, 05/12/2017)
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