SUD COREA: CORTE SUPREMA NON RIPRISTINA CONDANNA CAPITALE
la Corte Suprema della Corea del Sud ha deciso di non ripristinare la condanna
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la Corte Suprema della Corea del Sud ha deciso di non ripristinare la condanna a morte di un cittadino cinese riconosciuto colpevole di un omicidio commesso con modalità particolarmente raccapriccianti.
Wu Yuanchun, di etnia coreana, era stato originariamente condannato a morte per lo stupro, omicidio e smembramento di una ragazza 28enne nella città meridionale di Suwon, nell’aprile 2012.
Wu, un lavoratore migrante, avrebbe passato sei ore a tagliare il corpo della vittima in 365 pezzi, poi avvolti uno per uno nella plastica.
Nel mese di giugno 2012, un tribunale distrettuale ha condannato a morte Wu dopo aver accolto la tesi dell'accusa secondo cui l'omicidio è stato premeditato e Wu aveva intenzione di vendere le parti del corpo.
Wu, un lavoratore migrante, avrebbe passato sei ore a tagliare il corpo della vittima in 365 pezzi, poi avvolti uno per uno nella plastica.
Nel mese di giugno 2012, un tribunale distrettuale ha condannato a morte Wu dopo aver accolto la tesi dell'accusa secondo cui l'omicidio è stato premeditato e Wu aveva intenzione di vendere le parti del corpo.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 16/01/2013)
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