sta creando molte polemiche in Texas la rivelazione degli avvocati di Michael Richard...
sta creando molte polemiche in Texas la rivelazione degli avvocati di Michael Richard...
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sta creando molte polemiche in Texas la rivelazione degli avvocati di Michael Richard, giustiziato il 25 settembre (vedi), che un ricorso che probabilmente avrebbe bloccato l’esecuzione non era stato accettato solo perché presentato con qualche minuto di ritardo. Quella mattina, alle 10, la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva accettato di discutere il protocollo delle iniezioni letali in un caso proveniente dal Kentucky (vedi 25 settembre). Poiché i protocolli delle iniezioni letali sono tutti molto simili, i difensori di Richard avevano iniziato subito a lavorare ad un ricorso dell’ultimo minuto (il termine tecnico negli Usa è “11th-hour appeal”. Sono ricorsi frequenti, e ben previsti dalla procedura.). Alle 16.50 hanno chiamato la cancelleria della Corte d’Appello del Texas preannunciando l’arrivo del loro ricorso, precisando però che per un guasto ai computer la stampa del file ara ancora in corso, e avrebbero avuto qualche minuto di ritardo rispetto alle 17, l’orario “normale” di chiusura degli uffici. Il capo della cancelleria, dopo aver consultato il presidente di turno, la giudice Sharon Keller, ha risposto che gli uffici avrebbero chiuso, come previsto, alle 17 in punto. Le esecuzioni in Texas sono fissate alle 18.00. dopo questo rifiuto, i difensori hanno chiesto di essere autorizzati, in via eccezionale, a consegnare il ricorso per via informatica, ma anche questa autorizzazione è stata negata. Approfondimenti giornalistici dei giorni successivi, dopo che la stessa corte aveva accettato nei giorni seguenti un appello identico a quello previsto per Richard, hanno appurato che la giudice Keller aveva preso la decisione senza consultare i colleghi, alcuni dei quali invece, immaginando che il ricorso sarebbe arrivato, si erano trattenuti in ufficio ben oltre l’orario di chiusura. I giudici Cathy Cochran, Paul Womack e Cheryl Johnson, assieme a diversi altri colleghi, erano pronti a discutere il caso, e nei giorni successivi hanno espresso critiche al comportamento della collega, seppure notando che in effetti manca una norma precisa per casi del genere. La giudice Keller si è comportata impropriamente, ma da un punto di vista strettamente formale non ha violato nessuna legge vigente. La stessa giudice Keller, intervistata una settimana dopo, ha ribadito la correttezza della sua decisione ed ha attribuito agli avvocati la responsabilità: “Dovevano pensarci prima”. Il fatto che la Corte d’Appello non discusso l’appello, non ha consentito alla Corte Suprema degli Stati Uniti di prendere posizione. La Corte Suprema, per procedura, rimane aperta anche di notte quando sono previste esecuzioni, e i giudici erano pronti a discutere il caso. Ma la Corte Suprema non si può pronunciare se non a favore o contro una decisione della corte d’Appello. In mancanza di una qualsiasi decisione, la Corte Suprema non è potuta intervenire e così, dopo alcune ore di attesa da parte dei funzionari carcerari, poco dopo le 20 l’esecuzione ha avuto luogo. Richard è stato dichiarato morto alle 20.23.
— FONTI
- (Fonti: Houston Chronicle, Malta Star, 03/10/2007)
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