Nessuno tocchi Caino
CONGO (Repubblica Democratica del)

Sono reati capitali: omicidio aggravato, rapina aggravata,...

Sono reati capitali: omicidio aggravato, rapina aggravata, tradimento, reati militari e politici e genocidio

2 MIN DI LETTURA
Sono reati capitali: omicidio aggravato, rapina aggravata, tradimento, reati militari e politici e genocidio.
Dal 1994 la Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire) ha subito scontri etnici, una guerra civile e l'arrivo di rifugiati in fuga dal Ruanda e dal Burundi. Il Governo di Mobutu Sese Seko era stato rovesciato nel maggio 1997 da una ribellione guidata da Laurent Kabila. Un cessate il fuoco era stato firmato il 10 luglio 1999 ma sporadici scontri si sono ripetuti. Kabila è stato assassinato nel gennaio 2001 e suo figlio Joseph ha assunto il potere avviando il paese verso la fine della guerra.
Nell'agosto 1997, Laurent Kabila aveva istituito un tribunale militare (COM) per giudicare soldati accusati di reati militari e che illegalmente ha processato anche civili accusati di reati d'opinione, politici ed economici. Centinaia di persone sono state condannate a morte, 250 delle quali sono state giustiziate.
I procedimenti del COM violano in modo sostanziale sia gli standard internazionali per un giusto processo, sia gli standard dell'ONU per la tutela dei diritti dei condannati a morte. Non è previsto ricorso in appello e gli imputati non hanno l'opportunità di impugnare dichiarazioni di colpevolezza e sentenze.
Possono solo chiedere la grazia al Presidente. Almeno 25 persone, tra cui dei civili, sono state condannate a morte, nel 2000, da questo tribunale. Nel 2001 vi sarebbero state almeno 35 esecuzioni. Nessuna esecuzione per reati eccezionali è stata segnalata nel 2002.
Il 10 dicembre 1999, il Ministro degli Esteri, Leonard She Okitundu, in occasione del 51° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, aveva annunciato una moratoria sulle esecuzioni relative ai reati ordinari. La moratoria è stata tolta il 23 settembre 2002.
Il 17 dicembre 2002 è stato firmato a Pretoria un accordo per la creazione di un governo di transizione presieduto da Joseph Kabila con 4 Vicepresidenti rappresentanti le fazioni precedentemente in lotta. Il Governo, che nasce sotto l'egida dell'ONU, deve preparare libere elezioni.