Gli attivisti per i diritti umani hanno lanciato un...
Gli attivisti per i diritti umani hanno lanciato un appello per una rapidissima introduzione della moratoria sulla pena di morte e la successiva abolizione in Kazkhistan
2 MIN DI LETTURA
Gli attivisti per i diritti umani hanno lanciato un appello per una rapidissima introduzione della moratoria sulla pena di morte e la successiva abolizione in Kazkhistan.
"Abbiamo vissuto in tempi brutali, e ci siamo abituati a non considerare che il ruolo dello stato nella parte del boia fosse immorale," ha detto Ninel Fokina, la presidente del Comitato Helsinki per i diritti umani, nel corso di una conferenza stampa ad Almaty. La Fokina ha detto che i dati statistici sul numero di persone condannate a morte in Kazakistan restano segreti malgrado quanto disposto dalle numerose convenzioni internazionali sottoscritte dal Kazakistan.
Per questo motivo le organizzazioni per la difesa dei diritti umani usano informazioni provenienti da fonti indirette. Fokina ha ricordato che nell'aprile scorso il presidente kazako Nursultan Nazarbayev aveva a sua volta lanciato un appello, nel suo messaggio alla nazione, per uno studio serio sulla proposta di introdurre la moratoria della pena capitale così come sulla sua totale abolizione. Nel frattempo però continuano le esecuzioni dei condannati a morte, secondo i dati da lei presentati.
Per questo, Ninel Fokina ritiene che l'introduzione della moratoria non possa essere rimandata, perché il ritardo equivale in questo caso alla morte. Fokin ha ricordato che secondo quanto dimostrato dall'esperienza nel mondo, né l'abolizione della pena di morte né la sua introduzione influenzano la situazione del crimine di una società.
Secondo stime preparate dall'ufficio di Almaty del Comitato Helsinki per i diritti umani, la costruzione di una prigione dove i condannati possano scontare una condanna a vita costerebbe al paese circa 1.5 miliardi di tenge (il cambio attuale è di 153,1 tenge per un dollaro, circa 9.8 milioni di dollari). Non è una somma di danaro così grossa da giustificare il ritardo nel risolvere il problema della riforma della pena di morte nel carcere a vita, almeno sul piano finanziario, secondo la Fokina.
"Abbiamo vissuto in tempi brutali, e ci siamo abituati a non considerare che il ruolo dello stato nella parte del boia fosse immorale," ha detto Ninel Fokina, la presidente del Comitato Helsinki per i diritti umani, nel corso di una conferenza stampa ad Almaty. La Fokina ha detto che i dati statistici sul numero di persone condannate a morte in Kazakistan restano segreti malgrado quanto disposto dalle numerose convenzioni internazionali sottoscritte dal Kazakistan.
Per questo motivo le organizzazioni per la difesa dei diritti umani usano informazioni provenienti da fonti indirette. Fokina ha ricordato che nell'aprile scorso il presidente kazako Nursultan Nazarbayev aveva a sua volta lanciato un appello, nel suo messaggio alla nazione, per uno studio serio sulla proposta di introdurre la moratoria della pena capitale così come sulla sua totale abolizione. Nel frattempo però continuano le esecuzioni dei condannati a morte, secondo i dati da lei presentati.
Per questo, Ninel Fokina ritiene che l'introduzione della moratoria non possa essere rimandata, perché il ritardo equivale in questo caso alla morte. Fokin ha ricordato che secondo quanto dimostrato dall'esperienza nel mondo, né l'abolizione della pena di morte né la sua introduzione influenzano la situazione del crimine di una società.
Secondo stime preparate dall'ufficio di Almaty del Comitato Helsinki per i diritti umani, la costruzione di una prigione dove i condannati possano scontare una condanna a vita costerebbe al paese circa 1.5 miliardi di tenge (il cambio attuale è di 153,1 tenge per un dollaro, circa 9.8 milioni di dollari). Non è una somma di danaro così grossa da giustificare il ritardo nel risolvere il problema della riforma della pena di morte nel carcere a vita, almeno sul piano finanziario, secondo la Fokina.
— FONTI
- (Fonti: Interfax-Kazakhstan news agency, monitorata dalla BBC, 20/06/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
Eleonora Battistini per William Silvia

PENA DI MORTE6 AGOSTO 2026
BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE TRE MESI DOPO L’OMICIDIO DI UNA BAMBINA

PENA DI MORTE5 AGOSTO 2026
IRAN - Mehdi Roshani condannato a morte

PENA DI MORTE5 AGOSTO 2026
USA - Delaware. Jermaine Wright, ex detenuto nel braccio della morte, è stato formalmente dichiarato innocente

PENA DI MORTE4 AGOSTO 2026
USA - Florida Demorris Hunter, 60 anni, nero, condannato a morte

PENA DI MORTE4 AGOSTO 2026
