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MAURITANIA

Sono reati capitali: alto tradimento, omicidio premeditato,...

Sono reati capitali: alto tradimento, omicidio premeditato, tortura

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Sono reati capitali: alto tradimento, omicidio premeditato, tortura. Nel 1980 è stata introdotta la legge islamica e la pena di morte è stata estesa all’apostasia, l’omosessualità e lo stupro.
I condannati a morte possono appellarsi alla Corte di Cassazione e possono anche chiedere la revisione della sentenza. Infine, non possono essere giustiziati fino a che la loro istanza di grazia non sarà rigettata.
L’ultima esecuzione è avvenuta nel 1987, nei confronti di tre ufficiali dell’esercito condannati a morte per tentato colpo di stato.
Nel 2011, la Mauritania ha inflitto la pena di morte a tre uomini per crimini commessi quando avevano meno di 18 anni di età, ma la loro pena è stata commutata in appello. Secondo Amnesty International, nel 2012 sono state inflitte almeno 6 condanne a morte di cui 3 per terrorismo.
Nel novembre 2010, durante il processo di Revisione Periodica Universale da parte del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite, la Mauritania ha ricordato che nessuna esecuzione è stata effettuata negli ultimi 23 anni, ma ha precisato che questa non è una moratoria e che l'introduzione di una moratoria può essere considerato così come possibili alternative alla pena di morte. A marzo 2011 la Mauritania ha respinto le raccomandazioni di abolire la pena di morte che sono emerse dall’esame periodico universale.
Il 18 dicembre 2014, la Mauritania, come negli anni precedenti, si è astenuta sulla risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel 2007 aveva votato contro.