SIRIA. DUE IMPICCATI IN PUBBLICO AD ALEPPO AGLI INIZI DI SETTEMBRE
due ragazzi sono stati impiccati lo scorso 3 settembre ad Aleppo, in Siria, per rapina e omicidio, ha riferito un testimone occidentale.
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due ragazzi sono stati impiccati lo scorso 3 settembre ad Aleppo, in Siria, per rapina e omicidio, ha riferito un testimone occidentale.
“Non ricordo esattamente il giorno di arrivo ad Aleppo, ma mi sembra fosse il 3 settembre. Nel percorso con l’autobus per arrivare in albergo, ho notato in una piazza poco distante un raduno di persone e ho intravisto una persona appesa a una forca ed esposta alla folla,” ha raccontato a Nessuno tocchi Caino un turista italiano che si era recato in Siria lo scorso settembre in un viaggio organizzato con un gruppo di persone.
“Ho chiesto informazioni a riguardo alla guida turistica del posto, che imbarazzata mi ha detto che erano stati giustiziati due ragazzi,” ha riferito la fonte che ha preferito rimanere nell’anonimato.
“Ho chiesto il motivo per cui erano stati condannati a morte e la guida mi ha detto che nei giorni passati queste due persone avevano derubato e ucciso una coppia di anziani in città,” ha aggiunto il turista italiano della cui identità e attendibilità Nessuno tocchi Caino è certo.
“Dopo l’esecuzione i corpi rimanevano appesi a guisa di ammonimento per la popolazione, non so però con certezza per quanto tempo, se per un giorno o più tempo ancora,” ha spiegato il testimone.
In Siria le esecuzioni sono tenute assolutamente nascoste, le notizie non filtrano nemmeno dai giornali locali e gli stessi familiari, quando gli vengono restituiti i corpi, non sanno se i loro cari sono morti sotto tortura o se sono stati giustiziati. Nel 2008, è stata effettuata almeno una esecuzione, mentre nel 2007 risulta ne siano state effettuate almeno sette.
“Non ricordo esattamente il giorno di arrivo ad Aleppo, ma mi sembra fosse il 3 settembre. Nel percorso con l’autobus per arrivare in albergo, ho notato in una piazza poco distante un raduno di persone e ho intravisto una persona appesa a una forca ed esposta alla folla,” ha raccontato a Nessuno tocchi Caino un turista italiano che si era recato in Siria lo scorso settembre in un viaggio organizzato con un gruppo di persone.
“Ho chiesto informazioni a riguardo alla guida turistica del posto, che imbarazzata mi ha detto che erano stati giustiziati due ragazzi,” ha riferito la fonte che ha preferito rimanere nell’anonimato.
“Ho chiesto il motivo per cui erano stati condannati a morte e la guida mi ha detto che nei giorni passati queste due persone avevano derubato e ucciso una coppia di anziani in città,” ha aggiunto il turista italiano della cui identità e attendibilità Nessuno tocchi Caino è certo.
“Dopo l’esecuzione i corpi rimanevano appesi a guisa di ammonimento per la popolazione, non so però con certezza per quanto tempo, se per un giorno o più tempo ancora,” ha spiegato il testimone.
In Siria le esecuzioni sono tenute assolutamente nascoste, le notizie non filtrano nemmeno dai giornali locali e gli stessi familiari, quando gli vengono restituiti i corpi, non sanno se i loro cari sono morti sotto tortura o se sono stati giustiziati. Nel 2008, è stata effettuata almeno una esecuzione, mentre nel 2007 risulta ne siano state effettuate almeno sette.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 06/10/2009)
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