SIRIA. DUE CONDANNATI A MORTE PER TERRORISMO
Ahmad Shlash Hassan ed Ezzo Hussein al-Hussein, due cittadini siriani, il 30 dicembre sono stati condannati all’impiccagione dal Tribunale per la Sicurezza dello Stato.
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Ahmad Shlash Hassan ed Ezzo Hussein al-Hussein, due cittadini siriani, il 30 dicembre sono stati condannati all’impiccagione dal Tribunale per la Sicurezza dello Stato.
Sono stati riconosciuti responsabili dell’esplosione di una macchina carica di esplosivo davanti ad un ex edificio dell’Onu a Damasco, lo scorso 27 aprile. Dopo l’esplosione, i due avrebbero partecipato ad uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza, che infine sarebbero riuscite a catturarli.
“Sono stati condannati per diversi capi d’imputazione, compresa la costituzione di un gruppo criminale e la realizzazione di azioni terroristiche che hanno provocato la morte di molte persone”, ha detto uno degli avvocati difensori.
La sentenza, che non può essere appellata, verrà sottoposta al Presidente siriano per l’approvazione finale.
Lo scorso maggio, uno dei due uomini avrebbe confessato le proprie responsabilità davanti alle telecamere del canale di stato, spiegando di aver voluto reagire contro quella che ha definito l’aggressione Usa e Israeliana contro i musulmani. Tuttavia ha negato di far parte di un gruppo politico, affermando che l’attacco era rivolto solo contro interessi stranieri. Nello stesso processo, due uomini sono stati condannati all’ergastolo e altri 18 a pene varianti tra uno e 20 anni di detenzione.
Sono stati riconosciuti responsabili dell’esplosione di una macchina carica di esplosivo davanti ad un ex edificio dell’Onu a Damasco, lo scorso 27 aprile. Dopo l’esplosione, i due avrebbero partecipato ad uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza, che infine sarebbero riuscite a catturarli.
“Sono stati condannati per diversi capi d’imputazione, compresa la costituzione di un gruppo criminale e la realizzazione di azioni terroristiche che hanno provocato la morte di molte persone”, ha detto uno degli avvocati difensori.
La sentenza, che non può essere appellata, verrà sottoposta al Presidente siriano per l’approvazione finale.
Lo scorso maggio, uno dei due uomini avrebbe confessato le proprie responsabilità davanti alle telecamere del canale di stato, spiegando di aver voluto reagire contro quella che ha definito l’aggressione Usa e Israeliana contro i musulmani. Tuttavia ha negato di far parte di un gruppo politico, affermando che l’attacco era rivolto solo contro interessi stranieri. Nello stesso processo, due uomini sono stati condannati all’ergastolo e altri 18 a pene varianti tra uno e 20 anni di detenzione.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 30/12/2004)
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