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GIAPPONE

Si stima che i detenuti giapponesi nel braccio della...

Si stima che i detenuti giapponesi nel braccio della morte siano circa 50, tra cui una persona condannata circa 30 anni fa e un'altra detenuta a distanza di 8 anni da quando la sua condanna a morte è divenuta defiitiva in seguito all'annullamento

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Si stima che i detenuti giapponesi nel braccio della morte siano circa 50, tra cui una persona condannata circa 30 anni fa e un'altra detenuta a distanza di 8 anni da quando la sua condanna a morte è divenuta defiitiva in seguito all'annullamento dell'appello alla Corte Suprema. La legge prevede che il Ministro della Giustizia debba firmare un ordine di esecuzione entro i 6 mesi dalla condanna a morte da parte del tribunale. Se il condannato ricorre in appello, chiede la ripetizione del processo o la grazia, il limite dei 6 mesi non si applica finché la procedura non è esaurita. Tuttavia, gli esperti dicono che i Ministri della Giustizia evitano generalmente di firmare ordini di esecuzione prima dell'ultimo minuto utile, anche se non c'è alcuna richiesta di appello o di grazia. Per i detenuti nel braccio della morte il periodo precedente al cambio di Ministro della Giustizia è il più critico, perché è più probabile che gli ordini di esecuzione vengano emessi.