Il 2001 ha confermato l'evoluzione verso l'abolizione...
Il 2001 ha confermato l'evoluzione verso l'abolizione della pena di morte in corso ormai da dieci anni
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Il 2001 ha confermato l'evoluzione verso l'abolizione della pena di morte in corso ormai da dieci anni. Ad oggi, la stragrande maggioranza dei paesi membri della comunit� internazionale ha rinunciato alla pena di morte.
Gli abolizionisti per tutti i crimini sono 77, gli abolizionisti per crimini ordinari sono 14, gli abolizionisti di fatto (non eseguono sentenze capitali da almeno dieci anni) sono 28, quelli che, in quanto membri del Consiglio d'Europa, attuano una moratoria delle esecuzioni e sono impegnati ad abolire la pena di morte, sono 2, quelli che stanno osservando una moratoria delle esecuzioni sono 6. I paesi mantenitori sono 69.
Il paradosso � che, nello stesso tempo, il numero delle esecuzioni aumenta di anno in anno. Nel 2000 erano state almeno 1.892. Nel 2001, almeno 4.700 esecuzioni sono state effettuate in 34 paesi. 4.452 sono avvenute in Asia, 161 in Africa, 21 in Europa (Cecenia) e 66 nelle Americhe (Stati Uniti).
Dei 69 paesi mantenitori della pena di morte, 56 sono paesi dittatoriali, assolutisti o illiberali. A ben vedere, in quasi tutti questi paesi, la soluzione definitiva del problema, pi� che alla lotta contro la pena di morte, attiene alla lotta per la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto.
Intervenendo alla conferenza stampa il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, ha dichiarato che il governo italiano ripresenter� all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. "In materia di pena di morte - ha spiegato Baccini - c'e' il rischio di fare dei passi indietro ed e' quindi necessario impegnarsi a fondo per riaffermare il principio della moratoria. Per questo la ripresenteremo e faremo in modo che possa essere votata nel 2003".
L'esponente del governo ha rilevato come la pena di morte e' la pi� grave delle violazioni dei diritti umani e che l'Italia � pronta a fare la sua parte per raccogliere la ''sfida'' contro questa piaga che ''insanguina il mondo''. Una sfida che, per Baccini, deve essere vinta per garantire uno dei pi� elementari dei diritti umani. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in Canada al G8, aveva fatto pervenire un saluto tramite l'On. Bondi
Gli abolizionisti per tutti i crimini sono 77, gli abolizionisti per crimini ordinari sono 14, gli abolizionisti di fatto (non eseguono sentenze capitali da almeno dieci anni) sono 28, quelli che, in quanto membri del Consiglio d'Europa, attuano una moratoria delle esecuzioni e sono impegnati ad abolire la pena di morte, sono 2, quelli che stanno osservando una moratoria delle esecuzioni sono 6. I paesi mantenitori sono 69.
Il paradosso � che, nello stesso tempo, il numero delle esecuzioni aumenta di anno in anno. Nel 2000 erano state almeno 1.892. Nel 2001, almeno 4.700 esecuzioni sono state effettuate in 34 paesi. 4.452 sono avvenute in Asia, 161 in Africa, 21 in Europa (Cecenia) e 66 nelle Americhe (Stati Uniti).
Dei 69 paesi mantenitori della pena di morte, 56 sono paesi dittatoriali, assolutisti o illiberali. A ben vedere, in quasi tutti questi paesi, la soluzione definitiva del problema, pi� che alla lotta contro la pena di morte, attiene alla lotta per la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto.
Intervenendo alla conferenza stampa il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, ha dichiarato che il governo italiano ripresenter� all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. "In materia di pena di morte - ha spiegato Baccini - c'e' il rischio di fare dei passi indietro ed e' quindi necessario impegnarsi a fondo per riaffermare il principio della moratoria. Per questo la ripresenteremo e faremo in modo che possa essere votata nel 2003".
L'esponente del governo ha rilevato come la pena di morte e' la pi� grave delle violazioni dei diritti umani e che l'Italia � pronta a fare la sua parte per raccogliere la ''sfida'' contro questa piaga che ''insanguina il mondo''. Una sfida che, per Baccini, deve essere vinta per garantire uno dei pi� elementari dei diritti umani. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in Canada al G8, aveva fatto pervenire un saluto tramite l'On. Bondi
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 28/06/2002)
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