Nessuno tocchi Caino
NIGERIA

Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino,...

Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato: "La rielezione di Obasanjo costituisce la migliore garanzia oggi esistente in Nigeria sulla vita di Amina Lawal e di quant'altri rischiano di essere condannati a morte da un uso politico

2 MIN DI LETTURA
Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato: "La rielezione di Obasanjo costituisce la migliore garanzia oggi esistente in Nigeria sulla vita di Amina Lawal e di quant'altri rischiano di essere condannati a morte da un uso politico della sharia deciso dai dodici stati del nord che l'hanno introdotta.
La Nigeria di Obasanjo non è certo una democrazia avanzata e, tantomeno, compiuta, ma quel che è certo è che una Nigeria senza Obasanjo sarebbe più vicina al passato regime che a un futuro democratico. Con la riconferma di Obasanjo - l'unico generale, occorre ricordarlo, nella storia del paese a decidere di consegnare volontariamente il potere ad un governo civile durato dal '79 all'83 quando è stato rovesciato dal generale Muhameddu Buhari, l'attuale principale antagonista elettorale di Obasanjo - un altro passo in avanti verso la democratizzazione del paese è stato compiuto, dopo oltre 15 anni di regimi militari.
La riconferma di Obasanjo avrà anche effetti positivi per la campagna per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali. Nell'ambito di una missione di Nessuno tocchi Caino e di parlamentari italiani ed europei svoltasi lo scorso mese di ottobre, Olosegun Obasanjo aveva infatti dichiarato di "essere impegnato per salvare la vita umana e di voler continuare la battaglia (per l'abolizione) a livello nazionale ed internazionale".
Grande soddisfazione ha espresso Nessuno tocchi Caino anche per l'elezione di Abdul Oroh, noto non solo in Nigeria per la sua tenacia nell'impegno a favore dei diritti umani. Con il People's Democratic Party del Presidente Olusegun Obasanjo, Oroh ha vinto il collegio federale di Owan, nello stato di Edo, ed è stato eletto alla Camera dei Rappresentanti.
A capo della Civil Liberties Organisation, Oroh aveva sostenuto la campagna di Nessuno tocchi Caino contro il boicottaggio di Miss Mondo in Nigeria e, nel novembre del 2002, era intervenuto a Tirana al Congresso del Partito Radicale Transnazionale, al quale in quell'occasione si è iscritto per la prima volta.
FONTI
  • (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 23/04/2003)