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NIGERIA

Un tribunale islamico nigeriano ha rimandato l'inizio...

Un tribunale islamico nigeriano ha rimandato l'inizio del processo d'appello di Amina Lawal contro la sua condanna alla lapidazione, a causa dell'assenza del giudice presidente

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Un tribunale islamico nigeriano ha rimandato l'inizio del processo d'appello di Amina Lawal contro la sua condanna alla lapidazione, a causa dell'assenza del giudice presidente.
L'avvocato difensore Musa Aliyu Yawuri ha detto alla AFP che il capo dei giudici della sharia nello stato del Katsina, Grand Khadi Aminu Ibrahim, � ammalato e che si � recato in Germania per curarsi.
Yawuri ha accettato, d'intesa con i pubblici ministeri, che il processo fosse aggiornato al 3 giugno.
Amina, 31 anni, era seduta, impassibile, nell'aula del tribunale, avvolta da una veste verde e da uno scialle.
Teneva tra le braccia la figlia Wasila, la cui nascita l'anno scorso fuori dal matrimonio le aveva procurato una denuncia per adulterio.
"Confido in Dio", ha detto alla AFP dopo la sospensione dell'udienza.
"Credo che qualsiasi cosa venga fuori da questo processo sia la Sua volont�."
"Non sono preoccupata riguardo al rinvio. So che il caso � davanti alla corte e alla fine ci sar� una decisione," ha detto con dolcezza la donna nella sua lingua nativa.
FONTI
  • (Fonti: Agence France-Presse, 25/03/2003)