secondo un rapporto delle Nazioni Unite, in Costa d’Avorio, paese lacerato dalla guerra...
secondo un rapporto delle Nazioni Unite, in Costa d’Avorio, paese lacerato dalla guerra...
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secondo un rapporto delle Nazioni Unite, in Costa d’Avorio, paese lacerato dalla guerra, sono avvenute molte violazioni di diritti umani incluse esecuzioni sommarie, arresti politici, torture e stupri. Il rapporto, che copre un periodo di tre mesi a partire da giugno 2005, denuncia una situazione dei diritti umani ancora allarmante. Le cose versano decisamente per il peggio nella regione occidentale del paese, dove tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, un’ondata di omicidi a sfondo etnico ha ucciso 70 persone lasciando decine di migliaia di profughi. Donne e bambini sono tra coloro sbudellati e decapitati negli scontri. E nella tensione irrisolta il rischio di altre uccisioni rimane.
Le violazioni sono state riportate sia nella parte meridionale del paese, sotto controllo del governo che nella zona settentrionale controllata dai ribelli, così come nella cosiddetta zona di sicurezza, monitora da circa 10.000 peacekeeper francesi e della Nazioni Unite. Benché le pattuglie dei peacekeeper abbiano effettuato degli arresti, quando le persone arrestate sono state date alle rispettive autorità, del governo o dei ribelli, secondo le Nazioni Unite essi sono stati regolarmente rilasciati senza alcuna accusa o punizione.
La situazione nella zona controllata dal governo non è migliore. Alla fine di luglio, degli attentatori non identificati hanno sparato su una stazione di polizia nella città di Agboville, uccidendo diversi agenti delle forze di sicurezza. Tutti questi atti di violenza hanno suscitato un’ondata di arresti politici, pestaggi e detenzioni, dice il rapporto, mentre le forze di sicurezza hanno incrementato le esecuzioni sommarie di ladri nella città di Abidjan al fine di combattere il crimine in aumento.
Le violazioni sono state riportate sia nella parte meridionale del paese, sotto controllo del governo che nella zona settentrionale controllata dai ribelli, così come nella cosiddetta zona di sicurezza, monitora da circa 10.000 peacekeeper francesi e della Nazioni Unite. Benché le pattuglie dei peacekeeper abbiano effettuato degli arresti, quando le persone arrestate sono state date alle rispettive autorità, del governo o dei ribelli, secondo le Nazioni Unite essi sono stati regolarmente rilasciati senza alcuna accusa o punizione.
La situazione nella zona controllata dal governo non è migliore. Alla fine di luglio, degli attentatori non identificati hanno sparato su una stazione di polizia nella città di Agboville, uccidendo diversi agenti delle forze di sicurezza. Tutti questi atti di violenza hanno suscitato un’ondata di arresti politici, pestaggi e detenzioni, dice il rapporto, mentre le forze di sicurezza hanno incrementato le esecuzioni sommarie di ladri nella città di Abidjan al fine di combattere il crimine in aumento.
— FONTI
- (Fonti: UN Integrated Regional Information Networks/All Africa Global Media via COMTEX, 13/10/2005)
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