Secondo quanto deciso dalla corte l'uomo che nel 1999...
Secondo quanto deciso dalla corte l'uomo che nel 1999 ebbe un attacco di follia nella stazione ferroviaria di Shimonoseki uccidendo cinque persone e ferendone altre dieci, sarà giustiziato con il metodo dell'impiccagione
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Secondo quanto deciso dalla corte l'uomo che nel 1999 ebbe un attacco di follia nella stazione ferroviaria di Shimonoseki uccidendo cinque persone e ferendone altre dieci, sarà giustiziato con il metodo dell'impiccagione.
L'avvocato difensore, Mutsumi Oho, ha dichiarato che il suo cliente, Yasuaki Uwabe, era mentalmente instabile quando commise gli omicidi e quindi sarebbe dovuto essere assolto, ma il tribunale di Shimonoseki del distretto di Yamaguchi ha ritenuto Uwabe completamente in grado di rispondere delle sue azioni.
Il giudice Masao Namiki, dopo aver letto la sentenza di morte, ha dichiarato che "il suo atto era premeditato ed è stato portato avanti con estrema crudeltà, quindi non si può essere clementi". "L'accusato era disperato e programmava il proprio suicidio. Invece ha egoisticamente incolpato i suoi genitori e la società per la sua vita infelice, decidendo di vendicarsi".
I sopravvissuti hanno indetto una conferenza stampa invitando Uwabe ad accettare la sentenza.
Noboru Nagase, 71 anni, aggredito con un coltello da cucina, ha dichiarato: "Se ha sensi di colpa non dovrebbe appellarsi. L'attesa per avere giustizia è stata lunga."
Uwabe, 38 anni di Toyoura, si lanciò ad alta velocità con la sua macchina su una folla di persone che attendeva il treno nella stazione di Shimonoseki. Dopo aver ucciso due persone, scese dalla macchina assalendo con un coltello chiunque gli capitasse a tiro. Il tremendo attacco provocò cinque morti e dieci feriti. Durante il processo è stato sottoposto a due esami psichiatrici. Il primo ha evidenziato una forma di paranoia e la sua limitata capacità ad assumersi responsabilità per l'incidente mentre il secondo ha dato esito opposto.
L'avvocato difensore, Mutsumi Oho, ha dichiarato che il suo cliente, Yasuaki Uwabe, era mentalmente instabile quando commise gli omicidi e quindi sarebbe dovuto essere assolto, ma il tribunale di Shimonoseki del distretto di Yamaguchi ha ritenuto Uwabe completamente in grado di rispondere delle sue azioni.
Il giudice Masao Namiki, dopo aver letto la sentenza di morte, ha dichiarato che "il suo atto era premeditato ed è stato portato avanti con estrema crudeltà, quindi non si può essere clementi". "L'accusato era disperato e programmava il proprio suicidio. Invece ha egoisticamente incolpato i suoi genitori e la società per la sua vita infelice, decidendo di vendicarsi".
I sopravvissuti hanno indetto una conferenza stampa invitando Uwabe ad accettare la sentenza.
Noboru Nagase, 71 anni, aggredito con un coltello da cucina, ha dichiarato: "Se ha sensi di colpa non dovrebbe appellarsi. L'attesa per avere giustizia è stata lunga."
Uwabe, 38 anni di Toyoura, si lanciò ad alta velocità con la sua macchina su una folla di persone che attendeva il treno nella stazione di Shimonoseki. Dopo aver ucciso due persone, scese dalla macchina assalendo con un coltello chiunque gli capitasse a tiro. Il tremendo attacco provocò cinque morti e dieci feriti. Durante il processo è stato sottoposto a due esami psichiatrici. Il primo ha evidenziato una forma di paranoia e la sua limitata capacità ad assumersi responsabilità per l'incidente mentre il secondo ha dato esito opposto.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Mainichi Daily News, 24/09/2002)
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