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THAILANDIA

Charnchao Chaiyanukij, attivista in favore dei diritti...

Charnchao Chaiyanukij, attivista in favore dei diritti umani e direttore generale del DIpartimento del Ministero della Giustizia per i Diritti e la Difesa della Libertà, ha detto che la pena di morte in Tailandia è "una questione importante e controversa"

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Charnchao Chaiyanukij, attivista in favore dei diritti umani e direttore generale del DIpartimento del Ministero della Giustizia per i Diritti e la Difesa della Libert�, ha detto che la pena di morte in Tailandia � "una questione importante e controversa". "Vi sono molte persone che come me sono a favore dell'abolizione della pena di morte, anche se ci vorranno molti anni prima che la Tailandia raggiunga questo obiettivo", ha detto. Egli � per l'abolizione della pena di morte perch� il giusto iter processuale in Tailandia non � garantito e non � completo. Processi condotti male possono portare a errori giudiziari irrimediabili per i quali possono venire giustiziati degli innocenti. Imporre la pena di morte, ha detto, porta alla societ� pi� danno che bene, soprattutto l� dove le persone vengono arrestate e condannate ingiustamente. Charnchao ha detto che ci sono state di recente delle critiche basate su queste argomentazioni da parte di attivisti per i diritti umani. Essi ritengono che una condanna all'ergastolo sia sufficientemente severa per causare rimorso in un criminale condannato, pur rispettando il suo diritto fondamentale alla vita e alla dignit�. "Se il Paese avesse misure per correggere il comportamento dei criminali e per insegnare loro a diventare delle brave persone, io credo che il problema della criminalit� diminuirebbe", ha detto. Un altro attivista per i diritti umani, Jaran Ditthapichai, si � chiesto quale sia il vero obiettivo della pena capitale. "� solo una vendetta contro chi ha fatto qualche errore?" ha chiesto. "O � l'unico modo per separare queste persone dal resto della societ�?" Jaran ha detto che un ergastolo senza possibilit� di libert� sulla parola � una pena sufficiente e che il condannato non avrebbe la possibilit� di tornare nella societ� e di ricreare problemi. Egli ha detto che il cambiamento non sta nel passare dalla fucilazione all'iniezione letale come metodo di esecuzione, cosa che dovrebbe avvenire il 19 ottobre 2003 e che allontaner� nel tempo una possibile abolizione della pena capitale. Il Ministro della Giustizia Pongthep Thepkanchana ha detto di non essere a favore dell'abolizione della pena capitale perch� la Tailandia ha troppi problemi legati alla criminalit�. Egli ha detto che si sono tenuti forum pubblici per sondare l'opinione pubblica in materia e che in gran parte dei casi si � arrivati alla conclusione che la pena di morte debba essere mantenuta come deterrente. "Se il Paese non applicher� la pena di morte, ci saranno meno freni", ha detto, e ha aggiunto che l'uso dell'iniezione letale al posto della fucilazione � pi� accettabile per gran parte dei Paesi in quanto pi� umano. Ci sarebbe un solo modo per abolire la pena di morte in Tailandia, ha detto il Ministro: "non commutare mai un ergastolo senza possibilit� di libert� sulla parola. Una condanna all'ergastolo dovrebbe essere esattamente questo; chi � stato condannato non dovrebbe poter mai pi� uscire dai muri della prigione".
FONTI
  • (Fonti: Bangkok Post, 19/09/2003)