Se le autorità ceche accetteranno di estradare il dissidente...
Se le autorità ceche accetteranno di estradare il dissidente uzbeko Mohammad Solih in Uzbekistan, decideranno la sua morte, ha detto Sonia Winter, portavoce della Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL)
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Se le autorità ceche accetteranno di estradare il dissidente uzbeko Mohammad Solih in Uzbekistan, decideranno la sua morte, ha detto Sonia Winter, portavoce della Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL).
Solih, il leader dell'Erk, il maggior partito democratico di opposizione, è stato arrestato dalla polizia ceca all'aeroporto Ruzyne di Praga, al suo arrivo dalla Norvegia, il 28 novembre.
Visto che Solih è stato condannato a 15 anni e mezzo di carcere a Taskhent e tenendo conto del regime corrente inUzbekistan, non lo vedremo molto a lungo. Sarà condannato a morte, ha insistito la Winter.
Solih è stato condannato in absentia nel 2000 per coinvolgimento in un attentato a Tashkent nel 1999, in cui sono rimaste uccise 16 persone. Solih, che attualmente vive in Norvegia dove ha ottenuto asilo politico, era arrivato a Praga su invito della RFE.
La Winter ha detto che la radio era in contatto frequente con Solih e lo descrive come un sostenitore dei diritti umani. Secondo la Winter, Solih vive in esilio perché nei primi anni 90 è stato costretto a lasciare il paese in quanto oppositore del regime del presidente Salem Karimov.
Solih, il leader dell'Erk, il maggior partito democratico di opposizione, è stato arrestato dalla polizia ceca all'aeroporto Ruzyne di Praga, al suo arrivo dalla Norvegia, il 28 novembre.
Visto che Solih è stato condannato a 15 anni e mezzo di carcere a Taskhent e tenendo conto del regime corrente inUzbekistan, non lo vedremo molto a lungo. Sarà condannato a morte, ha insistito la Winter.
Solih è stato condannato in absentia nel 2000 per coinvolgimento in un attentato a Tashkent nel 1999, in cui sono rimaste uccise 16 persone. Solih, che attualmente vive in Norvegia dove ha ottenuto asilo politico, era arrivato a Praga su invito della RFE.
La Winter ha detto che la radio era in contatto frequente con Solih e lo descrive come un sostenitore dei diritti umani. Secondo la Winter, Solih vive in esilio perché nei primi anni 90 è stato costretto a lasciare il paese in quanto oppositore del regime del presidente Salem Karimov.
— FONTI
- (Fonti: CTK news agency monitorato da BBC, 29/11/2001)
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