ROMA: PROVINCIA APPROVA MOZIONE CONTRO PENA MORTE IN IRAQ
il Consiglio provinciale di Roma ha aderito all’Appello internazionale “Moratoria Universale sulla pena di
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il Consiglio provinciale di Roma ha aderito all’Appello internazionale “Moratoria Universale sulla pena di morte, anche per Tareq Aziz”, promosso da “Nessuno Tocchi Caino” e dal Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito per chiedere la difesa del diritto e della verità, della legalità e della giustizia in Iraq.
Il documento approvato impegna il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, "ad attivarsi presso le sedi e con le modalità opportune, per chiedere all'Iraq di assicurare le necessarie garanzie processuali a Tareq Aziz, di ripristinare la moratoria sulla pena di morte e ratificare il trattato di Roma istitutivo della Corte Penale Internazionale che esclude l'applicazione della pena di morte per i reati più gravi".
"Il Presidente Zingaretti - conclude la mozione - si farà carico di sollecitare il Governo italiano, presso le sedi e con le modalità opportune, a far luce, mettendo anche a disposizione dell'opinione pubblica eventuali documenti secretati, sull'esempio spagnolo di El Pais, sui motivi del mancato esilio di Saddam Hussein e del conseguente governo di transizione alla democrazia sotto il controllo dell’ONU, che oggi sappiamo essere stato in procinto di divenire realtà come alternativa alla guerra.
Il documento approvato impegna il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, "ad attivarsi presso le sedi e con le modalità opportune, per chiedere all'Iraq di assicurare le necessarie garanzie processuali a Tareq Aziz, di ripristinare la moratoria sulla pena di morte e ratificare il trattato di Roma istitutivo della Corte Penale Internazionale che esclude l'applicazione della pena di morte per i reati più gravi".
"Il Presidente Zingaretti - conclude la mozione - si farà carico di sollecitare il Governo italiano, presso le sedi e con le modalità opportune, a far luce, mettendo anche a disposizione dell'opinione pubblica eventuali documenti secretati, sull'esempio spagnolo di El Pais, sui motivi del mancato esilio di Saddam Hussein e del conseguente governo di transizione alla democrazia sotto il controllo dell’ONU, che oggi sappiamo essere stato in procinto di divenire realtà come alternativa alla guerra.
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 18/12/2008)
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