REPLICA DI NESSUNO TOCCHI CAINO ALLA SMENTITA DELL’AMBASCIATA IRANIANA SULLE ESECUZIONI DI MINORENNI IN IRAN
Nessuno tocchi Caino replica ad una nota dell’ambasciata iraniana a Roma che, in seguito alle denunce espresse dall’associazione sulle persistenti violazioni dei diritti umani nel regime teocratico, nega che in Iran la pena di morte sia applicata ai
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Nessuno tocchi Caino replica ad una nota dell’ambasciata iraniana a Roma che, in seguito alle denunce espresse dall’associazione sulle persistenti violazioni dei diritti umani nel regime teocratico, nega che in Iran la pena di morte sia applicata ai minorenni.
“Con questa nota l’Iran conferma la sua politica ambigua. Il regime dei mullah usa, nei confronti degli osservatori internazionali, un linguaggio rassicurante circa il rispetto dei diritti umani mentre all’interno del paese diffonde con fierezza fatti che secondo i principi del diritto internazionale possono essere definiti solo come gravi violazioni dei diritti umani.
Che in Iran nel 2005 siano stati condannati e giustiziati minorenni lo dicono infatti giornali iraniani che sono controllati dallo stesso regime. Così come la notizia di Nazanin, la ragazza minorenne al momento del fatto condannata a morte per aver ucciso uno dei due uomini che tentavano di violentarla e che oggi l’ambasciata iraniana smentisce, è stata riportata proprio dal quotidiano nazionale pubblicato a Theran “Etimaad”.
Questo comportamento non costituisce certo una novità. Lo stesso Comitato delle Nazioni Unite per il rispetto dei diritti del Fanciullo l’anno scorso ha criticato l’Iran per aver giustiziato minorenni in palese violazione delle rassicurazioni che aveva dato circa la fine di questa pratica.
L’Iran con questa nota sta solo cercando di imbellettare un volto sporco. E’ ora che la comunità internazionale non si faccia ingannare ed esiga trasparenza e condanni in tutte le sedi internazionali il regime dei mullah per violazioni gravissime dei diritti umani fondamentali.”
“Con questa nota l’Iran conferma la sua politica ambigua. Il regime dei mullah usa, nei confronti degli osservatori internazionali, un linguaggio rassicurante circa il rispetto dei diritti umani mentre all’interno del paese diffonde con fierezza fatti che secondo i principi del diritto internazionale possono essere definiti solo come gravi violazioni dei diritti umani.
Che in Iran nel 2005 siano stati condannati e giustiziati minorenni lo dicono infatti giornali iraniani che sono controllati dallo stesso regime. Così come la notizia di Nazanin, la ragazza minorenne al momento del fatto condannata a morte per aver ucciso uno dei due uomini che tentavano di violentarla e che oggi l’ambasciata iraniana smentisce, è stata riportata proprio dal quotidiano nazionale pubblicato a Theran “Etimaad”.
Questo comportamento non costituisce certo una novità. Lo stesso Comitato delle Nazioni Unite per il rispetto dei diritti del Fanciullo l’anno scorso ha criticato l’Iran per aver giustiziato minorenni in palese violazione delle rassicurazioni che aveva dato circa la fine di questa pratica.
L’Iran con questa nota sta solo cercando di imbellettare un volto sporco. E’ ora che la comunità internazionale non si faccia ingannare ed esiga trasparenza e condanni in tutte le sedi internazionali il regime dei mullah per violazioni gravissime dei diritti umani fondamentali.”
— FONTI
- (Fonti: NtC, 14/03/2006)
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