REGNO UNITO. LA RESISTENZA IRANIANA ANCORA UNA VOLTA ASSOLTA DALL’ACCUSA DI TERRORISMO
la Corte d’Appello di Londra ha ordinato al Governo britannico di rimuovere l’Organizzazione
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la Corte d’Appello di Londra ha ordinato al Governo britannico di rimuovere l’Organizzazione dei Mojahidin del Popolo Iraniano dalla lista delle organizzazioni terroristiche del Regno Unito, riconoscendo che non c’è alcuna prova circa un attuale coinvolgimento dell’OMPI in attività terroristiche.
“L’inserimento dell’Organizzazione dei Mojahidin del Popolo Iraniano nella lista delle organizzazioni terroristiche del Regno Unito, base per l’inserimento nell’analoga lista dell’Unione Europea, è stato ormai definitivamente proclamato illegittimo e il governo britannico deve cancellarlo con urgenza”, ha detto Antonio Stango, segretario del Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani e membro del Consiglio Direttivo di Nessuno tocchi Caino, a commento della decisione della Corte d’Appello, che ha respinto in via definitiva un appello del ministro dell'Interno del Regno Unito contro l’ordine, già emesso da un’altra magistratura britannica, di depennare l’OMPI da quella lista.
Come ricorda Stango, che ha seguito per anni la vicenda promuovendo numerose iniziative, “nel definire illegittimamente ‘terrorista’ l’OMPI il governo britannico, per sua stessa ammissione, obbedì alle richieste del regime di Teheran, trascinando poi l’intera Unione Europea nel baratro di una vergognosa sottomissione ai responsabili di alcune delle più gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani nel mondo. Cadendo nella trappola dei mullah al potere, l’Europa ha in realtà facilitato le infiltrazioni dei veri terroristi inviati da quel regime in Iraq, in Libano e nei numerosi Paesi occidentali dove continuano ad operare, e si è mostrata prona anche all’accettazione del riarmo nucleare di Teheran. Occorre ora che le istituzioni comunitarie e i governi dei diversi Stati membri dell’Unione Europea riparino con urgenza, almeno in parte, al danno causato alla Resistenza iraniana in questi anni, scongelando i suoi fondi, riconoscendone il valore politico e astenendosi dal porre ulteriori ostacoli al cambiamento in Iran.”
Decine di parlamentari italiani di tutte le forze politiche hanno più volte richiesto al governo italiano di adoperarsi perché il Consiglio Europeo considerasse la cancellazione dell’OMPI dalla lista delle organizzazioni terroristiche, come stabilito anche dalla Corte di Giustizia europea.
La Commissione Esteri della Camera dei Deputati italiana aveva approvato una risoluzione in tal senso, primo firmatario Sergio D’Elia, nel giugno 2007. “Dopo le ultime sentenze – ha concluso Stango – non possono più sollevarsi pretesti di alcun genere perché questo elementare atto di giustizia e di dignità sia ulteriormente rinviato”.
“L’inserimento dell’Organizzazione dei Mojahidin del Popolo Iraniano nella lista delle organizzazioni terroristiche del Regno Unito, base per l’inserimento nell’analoga lista dell’Unione Europea, è stato ormai definitivamente proclamato illegittimo e il governo britannico deve cancellarlo con urgenza”, ha detto Antonio Stango, segretario del Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani e membro del Consiglio Direttivo di Nessuno tocchi Caino, a commento della decisione della Corte d’Appello, che ha respinto in via definitiva un appello del ministro dell'Interno del Regno Unito contro l’ordine, già emesso da un’altra magistratura britannica, di depennare l’OMPI da quella lista.
Come ricorda Stango, che ha seguito per anni la vicenda promuovendo numerose iniziative, “nel definire illegittimamente ‘terrorista’ l’OMPI il governo britannico, per sua stessa ammissione, obbedì alle richieste del regime di Teheran, trascinando poi l’intera Unione Europea nel baratro di una vergognosa sottomissione ai responsabili di alcune delle più gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani nel mondo. Cadendo nella trappola dei mullah al potere, l’Europa ha in realtà facilitato le infiltrazioni dei veri terroristi inviati da quel regime in Iraq, in Libano e nei numerosi Paesi occidentali dove continuano ad operare, e si è mostrata prona anche all’accettazione del riarmo nucleare di Teheran. Occorre ora che le istituzioni comunitarie e i governi dei diversi Stati membri dell’Unione Europea riparino con urgenza, almeno in parte, al danno causato alla Resistenza iraniana in questi anni, scongelando i suoi fondi, riconoscendone il valore politico e astenendosi dal porre ulteriori ostacoli al cambiamento in Iran.”
Decine di parlamentari italiani di tutte le forze politiche hanno più volte richiesto al governo italiano di adoperarsi perché il Consiglio Europeo considerasse la cancellazione dell’OMPI dalla lista delle organizzazioni terroristiche, come stabilito anche dalla Corte di Giustizia europea.
La Commissione Esteri della Camera dei Deputati italiana aveva approvato una risoluzione in tal senso, primo firmatario Sergio D’Elia, nel giugno 2007. “Dopo le ultime sentenze – ha concluso Stango – non possono più sollevarsi pretesti di alcun genere perché questo elementare atto di giustizia e di dignità sia ulteriormente rinviato”.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 12/05/2008)
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