RAPPORTO 2005 DI NESSUNO TOCCHI CAINO. PRESIDENTE SENEGAL, SARO' UNA GUIDA PER AFRICA
“Mi sforzerò di essere una guida per il futuro, spero di creare un futuro per l'Africa”. Con queste parole il presidente della Repubblica del Senegal, Abdoulaye Wade, ha ricevuto il premio “L'abolizionista dell'anno 2005”, a lui consegnato dal presidente
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“Mi sforzerò di essere una guida per il futuro, spero di creare un futuro per l'Africa”. Con queste parole il presidente della Repubblica del Senegal, Abdoulaye Wade, ha ricevuto il premio “L'abolizionista dell'anno 2005”, a lui consegnato dal presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, nel corso della presentazione del Rapporto 2005 di Nessuno tocchi Caino. Il premio, quest'anno alla prima edizione, rappresenta il riconoscimento alla personalità che più di ogni altra si è impegnata sul fronte della moratoria delle esecuzioni capitali e dell'abolizione della pena di morte. Il 10 dicembre 2004, nella giornata mondiale dei diritti umani, l'Assemblea nazionale del Senegal ha infatti approvato all'unanimità la proposta del presidente Wade che abolisce la pena di morte per tutti i reati nel Paese.
“E’ un momento di grande emozione per me - ha detto Wade - ricevere questo premio che sarà sempre con me, per incoraggiarmi nelle mie scelte”.
Il presidente della Repubblica del Senegal ha quindi tratteggiato il percorso che lo ha portato a sostenere l'abolizione della pena di morte per tutti i reati in Senegal. “Sin da quando ero piccolo - ha raccontato - e vedevo i bambini e le donne anziane essere uccise, pensavo 'se un giorno sarò presidente, non permetterò tutto questo'. Pian piano sono diventato sempre più consapevole del fatto che la pena di morte non era, non poteva essere una punizione. Sono stato molto incoraggiato da Victor Hugo che ha cercato di porci nei panni del condannato. Mi sono quindi convertito. Ma prima di arrivare al potere - ha proseguito - mi sono posto un altro problema: 'spero di non dovermi mai trovare nella situazione di dover firmare una condanna a morte'. Se ciò fosse successo, quel giorno - ha sottolineato Wade - avrei preferito rinunciare alla carica di presidente”. Vedi Rassegna TG
“E’ un momento di grande emozione per me - ha detto Wade - ricevere questo premio che sarà sempre con me, per incoraggiarmi nelle mie scelte”.
Il presidente della Repubblica del Senegal ha quindi tratteggiato il percorso che lo ha portato a sostenere l'abolizione della pena di morte per tutti i reati in Senegal. “Sin da quando ero piccolo - ha raccontato - e vedevo i bambini e le donne anziane essere uccise, pensavo 'se un giorno sarò presidente, non permetterò tutto questo'. Pian piano sono diventato sempre più consapevole del fatto che la pena di morte non era, non poteva essere una punizione. Sono stato molto incoraggiato da Victor Hugo che ha cercato di porci nei panni del condannato. Mi sono quindi convertito. Ma prima di arrivare al potere - ha proseguito - mi sono posto un altro problema: 'spero di non dovermi mai trovare nella situazione di dover firmare una condanna a morte'. Se ciò fosse successo, quel giorno - ha sottolineato Wade - avrei preferito rinunciare alla carica di presidente”. Vedi Rassegna TG
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