Quindici giorni fa, una Corte penale di Kohat ha condannato...
Quindici giorni fa, una Corte penale di Kohat ha condannato a morte per lapidazione Zafran Bibi, secondo l'Ordinanza Zina (reati sessuali), per il reato di adulterio
2 MIN DI LETTURA
Quindici giorni fa, una Corte penale di Kohat ha condannato a morte per lapidazione Zafran Bibi, secondo l'Ordinanza Zina (reati sessuali), per il reato di adulterio.
La donna ha accusato il cognato di averla violentata e messa incinta, ma la Corte ha considerato la gravidanza come una prova al di l� di ogni dubbio. La storia di casi simili in passato suggerisce che la decisione del tribunale sar� rovesciata in appello dalla Corte federale di Sharia, e che Zafran Bibi non sar� lapidata.
Ma anche una decisione favorevole non potr� cancellare l'ingiustizia fatta alla donna: il trauma dello stupro, l'angoscia di vedere lo stupratore libero, le vessazioni subite da parte di familiari, polizia e societ�, e il tempo gi� trascorso dietro le sbarre. L'introduzione delle nuove tecniche d'indagine, come la prova del DNA, potrebbero aiutare a stabilire la colpa dell'uomo, ma non potrebbero permettere di stabilire se si tratti di una violenza o di un adulterio, quindi si tratterebbe ancora di norme sfavorevoli alle donne.
Non c'� niente di favorevole nel dire che le prescrizioni primitive stabilite dalle leggi Hodood debbono essere sostituite da nuove norme in linea con la realt� sociale corrente e con le tecniche criminologiche. La domanda, in primo luogo, �: dobbiamo mantenere le leggi Hodood? Dobbiamo applicare le pene coraniche in questo modo che favorisce i violentatori, offende le vittime e perpetua l'ingiustizia?
Secondo la Commissione dei diritti umani in Pakistan, un gran numero di donne continua ad essere accusata in base alle leggi Hudood, e specialmente in base all'ordinanza Zina, continuamente usata da genitori e mariti contro le figlie disobbedienti e le mogli che scappano [dai loro mariti].
La donna ha accusato il cognato di averla violentata e messa incinta, ma la Corte ha considerato la gravidanza come una prova al di l� di ogni dubbio. La storia di casi simili in passato suggerisce che la decisione del tribunale sar� rovesciata in appello dalla Corte federale di Sharia, e che Zafran Bibi non sar� lapidata.
Ma anche una decisione favorevole non potr� cancellare l'ingiustizia fatta alla donna: il trauma dello stupro, l'angoscia di vedere lo stupratore libero, le vessazioni subite da parte di familiari, polizia e societ�, e il tempo gi� trascorso dietro le sbarre. L'introduzione delle nuove tecniche d'indagine, come la prova del DNA, potrebbero aiutare a stabilire la colpa dell'uomo, ma non potrebbero permettere di stabilire se si tratti di una violenza o di un adulterio, quindi si tratterebbe ancora di norme sfavorevoli alle donne.
Non c'� niente di favorevole nel dire che le prescrizioni primitive stabilite dalle leggi Hodood debbono essere sostituite da nuove norme in linea con la realt� sociale corrente e con le tecniche criminologiche. La domanda, in primo luogo, �: dobbiamo mantenere le leggi Hodood? Dobbiamo applicare le pene coraniche in questo modo che favorisce i violentatori, offende le vittime e perpetua l'ingiustizia?
Secondo la Commissione dei diritti umani in Pakistan, un gran numero di donne continua ad essere accusata in base alle leggi Hudood, e specialmente in base all'ordinanza Zina, continuamente usata da genitori e mariti contro le figlie disobbedienti e le mogli che scappano [dai loro mariti].
— FONTI
- (Fonti: www.dawn.com, 05/05/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
