Nessuno tocchi Caino
AFGHANISTAN

Quattro giornalisti occidentali sono stati uccisi in...

Quattro giornalisti occidentali sono stati uccisi in Afghanistan durante un'imboscata

2 MIN DI LETTURA
Quattro giornalisti occidentali sono stati uccisi in Afghanistan durante un'imboscata. Dei testimoni hanno dichiarato che i quattro sono stati messi in fila con un interprete e i loro aggressori, si pensa talebani, gli hanno sparato.
Erano in un convoglio di 8 veicoli in viaggio da Jalalabad verso Kabul quando sono stati fermati sotto la minaccia di armi a circa 55 miglia a est della capitale.
Due delle auto sono state fermate dagli uomini armati che hanno costretto i giornalisti a scendere. Tra gli uccisi c'erano due giornalisti inglesi dell'agenzia di stampa Reuters: il cameraman australiano, Harry Burton, e il fotografo afgano Azizullah Haidari.
Le altre vittime sono l'italiana Maria Grazia Cutuli, una giornalista del Corriere della Sera molto stimata, e lo spagnolo Julio Fuentes, corrispondente straniero per il quotidiano spagnolo El Mundo.
Tutti e quattro i corpi sono stati rinvenuti sulla scena del delitto a Tangi Abrishum e portati allo Spinghar Hotel, quartier generale dei media a Jalalabad. Si pensa che l'interprete fosse un uomo del posto
L'autista, Ashad Ullah, unico sopravvissuto, ha raccontato ai colleghi le scioccanti notizie di come l'italiana e lo spagnolo sono stati uccisi. Ha detto: "Erano nella mia macchina e siamo stati fermati. Gli uomini armati indossavano dei turbanti neri, erano talebani.
"La donna italiana e l'uomo spagnolo sono stati fatti camminare fino al fiume e fatti inginocchiare. Gli uomini hanno loro sparato tre colpi nella schiena".
L'altro autista, Mohammed Farrad, ha dichiarato di aver udito tre o quattro colpi di Kalashnikov dopo che gli uomini armati hanno iniziato a far andare i giornalisti verso il pendio. Ha detto: "Hanno fatto andare i giornalisti su per la montagna e quando questi si sono voltati per guardarli gli hanno sparato".
Gli autisti sono fuggiti e hanno avvisato il resto del convoglio, che era un po' pi� distante, di fare marcia indietro. Gli altri giornalisti, che erano in viaggio da due ore al momento dell'imboscata, si sono organizzati per sfuggire all'attacco e tornare a Jalalabad.
Il convoglio stava viaggiando in una provincia che � per lo pi� sotto il controllo delle forze anti talebane. Ma pare che alcuni talebani e dei combattenti arabi fedeli a Bin Laden siano ancora nella zona.
Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti ha detto che nel 2001 sono stati uccisi 37 giornalisti, sette dei quali vittime di guerre civili in corso e altri sette morti in Afghanistan.
FONTI
  • (Fonti: Scottish Daily Record, 20/11/2001)