Quattro cittadini dello Xinjiang sono stati condannati...
Quattro cittadini dello Xinjiang sono stati condannati a morte, alcuni dei quali con la sospensione di due anni della sentenza, per attività separatiste, secondo quanto riferito da un gruppo per i diritti umani
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Quattro cittadini dello Xinjiang sono stati condannati a morte, alcuni dei quali con la sospensione di due anni della sentenza, per attività separatiste, secondo quanto riferito da un gruppo per i diritti umani.
Altri 24 sono stati condannati a pene che variano tra i cinque e i venti anni di detenzione nello stesso pubblico processo che si è svolto nella città di Wushi. Due persone sono state immediatamente giustiziate.
Il processo si è svolto il giorno successivo alla visita ufficiale dell'Alto Commissario per i diritti umani dell'ONU Mary Robinson in Cina. Durante gli incontri la Robinson ha chiesto a Pechino di non usare la lotta mondiale al terrorismo a giustificazione della repressione nella provincia dello Xinjiang. Il Presidente Jiang Zemin ha respinto le critiche e ha detto che il terrorismo è di per sè una violazione dei diritti umani.
La polizia ha riferito che le persone giustiziate erano criminali comuni condannati per omicidio e rapina a mano armata.
Ma il Centro Informazioni per il Turkestan Orientale con sede in Svezia ha detto che sono stati condannati per azioni armate o violente volte a dividere il paese e creare una Repubblica del Turkestan Orientale.
Un funzionario della polizia locale ha confermato che uno dei due condannati a cui è stata sospesa per due anni l'esecuzione era un separatista che aveva organizzato un attacco armato con una bomba fatta artigianalmente.
L'agenzia Xinhua ha recentemente annunciato che si è intensificata una campagna di "educazione patriottica" per i capi religiosi nello Xinjiang nel cui ambito a 8.000 Imam responsabili di moschee verrà chiesto di tenere lezioni perchè siano corrette "confusioni politiche e ideologiche".
Altri 24 sono stati condannati a pene che variano tra i cinque e i venti anni di detenzione nello stesso pubblico processo che si è svolto nella città di Wushi. Due persone sono state immediatamente giustiziate.
Il processo si è svolto il giorno successivo alla visita ufficiale dell'Alto Commissario per i diritti umani dell'ONU Mary Robinson in Cina. Durante gli incontri la Robinson ha chiesto a Pechino di non usare la lotta mondiale al terrorismo a giustificazione della repressione nella provincia dello Xinjiang. Il Presidente Jiang Zemin ha respinto le critiche e ha detto che il terrorismo è di per sè una violazione dei diritti umani.
La polizia ha riferito che le persone giustiziate erano criminali comuni condannati per omicidio e rapina a mano armata.
Ma il Centro Informazioni per il Turkestan Orientale con sede in Svezia ha detto che sono stati condannati per azioni armate o violente volte a dividere il paese e creare una Repubblica del Turkestan Orientale.
Un funzionario della polizia locale ha confermato che uno dei due condannati a cui è stata sospesa per due anni l'esecuzione era un separatista che aveva organizzato un attacco armato con una bomba fatta artigianalmente.
L'agenzia Xinhua ha recentemente annunciato che si è intensificata una campagna di "educazione patriottica" per i capi religiosi nello Xinjiang nel cui ambito a 8.000 Imam responsabili di moschee verrà chiesto di tenere lezioni perchè siano corrette "confusioni politiche e ideologiche".
— FONTI
- (Fonti: South China Morning Post, 16/11/2001)
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