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INDIA

Quattro attivisti del gruppo dichiarato illegale Al-Umna,...

Quattro attivisti del gruppo dichiarato illegale Al-Umna, sono stati condannati a morte e altri quattro al carcere a vita dal giudice del secondo tribunale per i procedimenti di urgenza, R

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Quattro attivisti del gruppo dichiarato illegale Al-Umna, sono stati condannati a morte e altri quattro al carcere a vita dal giudice del secondo tribunale per i procedimenti di urgenza, R. Premkumar, per l'omicidio di un vigile urbano, R. Selvaraj, avvenuto il 29 novembre 1997, in una lite nata per una multa. Mohamad Safi, Asic, Abbas e Abhudhagir sono stati condannati a morte per impiccagione in base all'art. 302 del c.p. indiano. Il giudice ha detto che l'omicidio di un agente mentre � in servizio � uno dei pi� rari avvenimenti per cui solo la pena capitale � sufficiente. "Se questa corte gli desse una pena minore che gli permettesse di tornare in libert�, essi potrebbero commettere ancora un reato simile. Quindi questa corte ritiene opportuno condannarli a morte", ha detto il giudice. Prima di salire a bordo del veicolo della polizia dopo la pronuncia del verdetto, gli imputati hanno sfidato il cordone di sicurezza per chiedere alla gente che li circondava: "quattro condannati a morte per l'omicidio di un vigile urbano! E che giustizia � stata fatta per l'omicidio di 19 giovani musulmani?" riferendosi agli scontri del 1997 che hanno portato al successivo omicidio del vigile.
FONTI
  • (Fonti: Times of India, 25/12/2002; The Hindu, 24/12/2002)