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PAKISTAN

Più di 200 persone hanno protestato in Pakistan contro...

Più di 200 persone hanno protestato in Pakistan contro la prevista esecuzione di un cittadino pachistano condannato per l'omicidio di due uomini della CIA negli Stati Uniti

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Pi� di 200 persone hanno protestato in Pakistan contro la prevista esecuzione di un cittadino pachistano condannato per l'omicidio di due uomini della CIA negli Stati Uniti. I manifestanti nella citt� centrale di Multan hanno definito l'esecuzione di Aimal Kansi, prevista per il 14 novembre in Virginia, "inumana" e hanno annunciato una ferma reazione. "Ci sar� una reazione terribile nel mondo islamico se Aimal Kansi verr� giustiziato, e difficilmente verr� sedata", si legge in un comunicato emesso dopo la protesta guidata da gruppi religiosi e politici. I manifestanti hanno gridato slogan antiamericani e chiesto l'annullamento della condanna di Kansi. Il Dipartimento di Stato ha avvertito che l'esecuzione di Kansi potrebbe scatenare attentati di ritorsione contro obiettivi USA, o di altri paesi, all'estero. Il Pakistan � un importante alleato degli Stati Uniti nella sua guerra al terrorismo e ha concesso agli USA l'uso di tre basi aeree per le operazioni nel vicino Afghanistan. Kansi � originario della provincia sud-occidentale del Baluchistan, che confina con l'Afghanistan e che � una roccaforte di quei gruppi islamici integralisti che hanno conseguito risultati sorprendenti nelle elezioni nazionali del mese scorso, sull'onda della rabbia contro la campagna USA in Afghanistan. Kansi era stato condannato cinque anni fa per aver ucciso nel 1993 Lansing Bennett, 66 anni, medico e analista dei servizi segreti, e Frank Darling, 28 anni, agente segreto, con un fucile d'assalto AK-47, fuori del quartier generale della CIA a Langley, Virginia. Altre tre persone erano rimaste ferite. Kansi era fuggito in Pakistan il giorno dopo. Catturato l� da agenti USA e pachistani nel giugno 1997, aveva confessato durante il volo che lo riportava negli Stati Uniti. Aveva detto durante il processo di essersi vendicato per le politiche USA contro i paesi islamici.
FONTI
  • (Fonti: sito web Reuters, 11/10/2002)