PENA DI MORTE. PANNELLA: PRODI E D’ALEMA DIANO PRIORITA’ ALLA MORATORIA
Una richiesta affinché Romano Prodi e Massimo D'Alema "si dedichino ufficialmente alla questione della moratoria della pena di morte, diano priorità alla vicenda, recuperando errori e ritardi gravi che rischiano di rimandare la decisione" delle Nazioni
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Una richiesta affinché Romano Prodi e Massimo D'Alema "si dedichino ufficialmente alla questione della moratoria della pena di morte, diano priorità alla vicenda, recuperando errori e ritardi gravi che rischiano di rimandare la decisione" delle Nazioni Unite è giunta dal leader radicale Marco Pannella, nel corso della conferenza stampa svoltasi a Montecitorio. E per questo, premier e ministro degli Esteri (che lunedì parteciperà al Cagre assieme agli altri ministri degli Esteri europei) disdicano il resto degli impegni "per tre o quattro giorni, diano un segnale".
L'obiettivo è dare una scossa alla campagna per la moratoria Onu delle esecuzioni capitali, lo strumento di lotta è uno sciopero della fame di Pannella, D'Elia e altri tre militanti, iniziato oggi a mezzanotte e che "andrà avanti ad oltranza, fino al raggiungimento dell'obiettivo". Certo, prosegue Pannella, Prodi si è impegnato personalmente sulla questione, tenendo contatti con leader della Comunità internazionale, ma sulla dichiarazione, oltre alle prime 85 firme, la nostra diplomazia ha raccolto il consenso di altri 4 Paesi. In 4 giorni, aggiunge Pannella, Aldo Ajello (ex deputato radicale, incaricato dall'esecutivo) ha raccolto altre 3 firme: il successo della sua missione, aggiunge D'Elia, è dovuto al fatto che Ajello "sta raccogliendo le firme sulla dichiarazione, ma che ci si impegna a far diventare risoluzione".
No a slittamenti della moratoria, è l'appello di Pannella: "Ci diranno che sarebbe meglio posticipare tutto di un anno, portando una proposta 'blindata'. Ma rimandare al prossimo anno è solo un ideale che il nostro Paese conosce molto bene... E noi diciamo 'no'".
L'obiettivo è dare una scossa alla campagna per la moratoria Onu delle esecuzioni capitali, lo strumento di lotta è uno sciopero della fame di Pannella, D'Elia e altri tre militanti, iniziato oggi a mezzanotte e che "andrà avanti ad oltranza, fino al raggiungimento dell'obiettivo". Certo, prosegue Pannella, Prodi si è impegnato personalmente sulla questione, tenendo contatti con leader della Comunità internazionale, ma sulla dichiarazione, oltre alle prime 85 firme, la nostra diplomazia ha raccolto il consenso di altri 4 Paesi. In 4 giorni, aggiunge Pannella, Aldo Ajello (ex deputato radicale, incaricato dall'esecutivo) ha raccolto altre 3 firme: il successo della sua missione, aggiunge D'Elia, è dovuto al fatto che Ajello "sta raccogliendo le firme sulla dichiarazione, ma che ci si impegna a far diventare risoluzione".
No a slittamenti della moratoria, è l'appello di Pannella: "Ci diranno che sarebbe meglio posticipare tutto di un anno, portando una proposta 'blindata'. Ma rimandare al prossimo anno è solo un ideale che il nostro Paese conosce molto bene... E noi diciamo 'no'".
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 17/04/2007)
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