PENA DI MORTE: INIZIATA CONFERENZA DI NESSUNO TOCCHI CAINO IN SIERRA LEONE SU ABOLIZIONE E MORATORIA
E’ iniziata oggi a Freetown in Sierra Leone la Conferenza regionale sull’abolizione e la moratoria della pena di morte, promossa dal Governo della Sierra Leone e da Nessuno tocchi Caino grazie al sostegno finanziario del Ministero degli Esteri della
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E’ iniziata oggi a Freetown in Sierra Leone la Conferenza regionale sull’abolizione e la moratoria della pena di morte, promossa dal Governo della Sierra Leone e da Nessuno tocchi Caino grazie al sostegno finanziario del Ministero degli Esteri della Norvegia.
La prima giornata è stata aperta al mattino dal saluto di Rahim Abdul Kamara, Direttore della ONG “Manifesto 99” e dall’intervento inaugurale della Tesoriera di Nessuno tocchi Caino Elisabetta Zamparutti.
Sin dai primi interventi è emerso un messaggio di tolleranza e nonviolenza, come alternativa alla logica retributiva e violenta insita nella pena di morte.
Charles Caulker, Presidente dei Capi Tribù della Sierra Leone, ha detto che “le tradizioni africane pre-coloniali non contemplano la pena capitale”, la quale "esprime un pessimismo sull'essere umano" che invece può cambiare come ha detto il Presidente del Benin Thomas Boni Yayi nel suo messaggio alla Conferenza.
Nel suo intervento, Emma Bonino ha detto che bisogna rafforzare la Risoluzione ONU per la moratoria delle esecuzioni capitali in agenda all’Assemblea Generale del 2014 e “liberarsi dal retaggio coloniale della pena di morte”, mentre i Ministri degli Esteri e della Giustizia sierraleonesi Samura Kamara e Frank Kargbo, nel portare il saluto del Presidente Ernest Bai Koroma, hanno ribadito l’impegno della Sierra Leone per l’abolizione a partire dal processo di revisione costituzionale in corso.
La sessione pomeridiana è stata aperta dall’intervento di Mark Pritchard, parlamentare del Regno Unito e membro del board di Parliamentarians for Global Action, che ha lanciato la proposta di “una piattaforma parlamentare globale contro la pena di morte”.
Si è quindi è aperta la sessione “La pena di morte e lo stato di diritto”, coordinata dal Senatore Marco Perduca, Vice Presidente del Partito Radicale e del Direttivo di Nessuno tocchi Caino, nella quale sono intervenuti il Ministro degli Esteri del Benin Nassirou Bako Arifari, il Ministro della Giustizia del Niger Amadou Marou, storico abolizionista nigerino, il vice Ministro della Giustizia del Ruanda Pascal Bizima Rugnanintwali, e i rappresentati dei ministeri della giustizia del Mali e del Togo, che hanno descritto le proprie esperienze di successo o di provvisoria sconfitta in un percorso comune verso l’abolizione della pena di morte.
Nella sessione “La pena di morte e l’opinione pubblica”, sono intervenuti Maria Donatelli della “Coalizione Mondiale contro la pena di morte”, parlamentari e rappresentanti di ONG provenienti da Liberia, Burkina Faso, Niger, Mali, Ghana e Guinea.
La Conferenza prosegue domani con la sua terza sessione su “Pena di pena di morte e il dibattito internazionale e regionale” e si concluderà con un dibattito generale e l’approvazione di un documento finale.
La prima giornata è stata aperta al mattino dal saluto di Rahim Abdul Kamara, Direttore della ONG “Manifesto 99” e dall’intervento inaugurale della Tesoriera di Nessuno tocchi Caino Elisabetta Zamparutti.
Sin dai primi interventi è emerso un messaggio di tolleranza e nonviolenza, come alternativa alla logica retributiva e violenta insita nella pena di morte.
Charles Caulker, Presidente dei Capi Tribù della Sierra Leone, ha detto che “le tradizioni africane pre-coloniali non contemplano la pena capitale”, la quale "esprime un pessimismo sull'essere umano" che invece può cambiare come ha detto il Presidente del Benin Thomas Boni Yayi nel suo messaggio alla Conferenza.
Nel suo intervento, Emma Bonino ha detto che bisogna rafforzare la Risoluzione ONU per la moratoria delle esecuzioni capitali in agenda all’Assemblea Generale del 2014 e “liberarsi dal retaggio coloniale della pena di morte”, mentre i Ministri degli Esteri e della Giustizia sierraleonesi Samura Kamara e Frank Kargbo, nel portare il saluto del Presidente Ernest Bai Koroma, hanno ribadito l’impegno della Sierra Leone per l’abolizione a partire dal processo di revisione costituzionale in corso.
La sessione pomeridiana è stata aperta dall’intervento di Mark Pritchard, parlamentare del Regno Unito e membro del board di Parliamentarians for Global Action, che ha lanciato la proposta di “una piattaforma parlamentare globale contro la pena di morte”.
Si è quindi è aperta la sessione “La pena di morte e lo stato di diritto”, coordinata dal Senatore Marco Perduca, Vice Presidente del Partito Radicale e del Direttivo di Nessuno tocchi Caino, nella quale sono intervenuti il Ministro degli Esteri del Benin Nassirou Bako Arifari, il Ministro della Giustizia del Niger Amadou Marou, storico abolizionista nigerino, il vice Ministro della Giustizia del Ruanda Pascal Bizima Rugnanintwali, e i rappresentati dei ministeri della giustizia del Mali e del Togo, che hanno descritto le proprie esperienze di successo o di provvisoria sconfitta in un percorso comune verso l’abolizione della pena di morte.
Nella sessione “La pena di morte e l’opinione pubblica”, sono intervenuti Maria Donatelli della “Coalizione Mondiale contro la pena di morte”, parlamentari e rappresentanti di ONG provenienti da Liberia, Burkina Faso, Niger, Mali, Ghana e Guinea.
La Conferenza prosegue domani con la sua terza sessione su “Pena di pena di morte e il dibattito internazionale e regionale” e si concluderà con un dibattito generale e l’approvazione di un documento finale.
— FONTI
- (NTC, 13/01/2014)
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