PENA DI MORTE. D'ALEMA, PRESENTATA A UE NECESSITA' INIZIATIVA EUROPEA PER MORATORIA
il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha illustrato ai colleghi Ue l'iniziativa italiana volta a chiedere una moratoria Onu delle esecuzioni capitali. Lo ha fatto nel corso del Consiglio Affari generali e relazioni esterne che ha visto riuniti a
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il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha illustrato ai colleghi Ue l'iniziativa italiana volta a chiedere una moratoria Onu delle esecuzioni capitali. Lo ha fatto nel corso del Consiglio Affari generali e relazioni esterne che ha visto riuniti a Bruxelles i capi delle diplomazie dei Ventisette.
'Noi - ha riferito lo stesso D’Alema alla stampa - abbiamo posto al Consiglio la necessità di una iniziativa europea volta a riaprire nel corso dell'attuale assemblea generale dell'Onu un dibattito sul tema della moratoria delle esecuzioni capitali nel quadro di una battaglia europea contro la pena di morte'.
Una battaglia, ha sottolineato il ministro degli Esteri, 'resa piu' attuale sia dalle esecuzioni in Iraq che hanno colpito l'opinione pubblica sia dalle condanne a morte di alcune infermiere bulgare e un medico palestinese da parte delle autorita' libiche alla fine dello scorso anno'. D'Alema ha affermato che 'la presidenza tedesca dell'Unione europea si fara' carico di avviare contatti a New York per verificare la possibilità di riaprire la discussione'.
Il ministro degli Esteri ha tuttavia ricordato che 'restano differenti posizioni (in sede Ue), non certo sulla questione di principio ma sull'esistenza o meno delle condizioni per proporre ora una votazione. Per questo la presidenza di turno avvierà un'iniziativa a New York per cercare di giungere ad un voto su una risoluzione' dell'Assemblea generale.
D'Alema ha aggiunto di avere 'molto apprezzato il fatto che la presidenza abbia fatto propria tale iniziativa'.
'Noi - ha riferito lo stesso D’Alema alla stampa - abbiamo posto al Consiglio la necessità di una iniziativa europea volta a riaprire nel corso dell'attuale assemblea generale dell'Onu un dibattito sul tema della moratoria delle esecuzioni capitali nel quadro di una battaglia europea contro la pena di morte'.
Una battaglia, ha sottolineato il ministro degli Esteri, 'resa piu' attuale sia dalle esecuzioni in Iraq che hanno colpito l'opinione pubblica sia dalle condanne a morte di alcune infermiere bulgare e un medico palestinese da parte delle autorita' libiche alla fine dello scorso anno'. D'Alema ha affermato che 'la presidenza tedesca dell'Unione europea si fara' carico di avviare contatti a New York per verificare la possibilità di riaprire la discussione'.
Il ministro degli Esteri ha tuttavia ricordato che 'restano differenti posizioni (in sede Ue), non certo sulla questione di principio ma sull'esistenza o meno delle condizioni per proporre ora una votazione. Per questo la presidenza di turno avvierà un'iniziativa a New York per cercare di giungere ad un voto su una risoluzione' dell'Assemblea generale.
D'Alema ha aggiunto di avere 'molto apprezzato il fatto che la presidenza abbia fatto propria tale iniziativa'.
— FONTI
- (Fonti: Adnkronos/Aki, 22/01/2007)
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