PENA DI MORTE. AMNESTY, BENE ITALIA MA SERVE ANDARE OLTRE UE
Irene
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Irene Kahn, Segretario generale di Amnesty Internatiomal, ha invitato l’'Italia, impegnata nella battaglia contro la pena di morte, ad andare oltre l'Ue, seguendo 'una strategia globale ed efficace' per coagulare il consenso internazionale attorno ad una Conferenza di Stati abolizionisti in grado di 'isolare' il nucleo duro di Paesi sostenitori: serve 'una coalizione internazionale per il cambiamento, un gruppo di campioni per cambiare, questa Eè la nostra sfida', Eè stato l'appello di Kahn.
Il primo passaggio Eè quello di una moratoria universale da far votare a Palazzo di Vetro, seguita poi da una strategia 'articolata a livello regionale' per assicurarsi che siano ratificati tutti i protocolli delle convenzioni internazionali sui diritti umani. Con l'obiettivo finale di una abolizione totale delle condanne capitali, 'moralmente sbagliate e giuridicamente insostenibili, oltre che crudeli e inumane'.
'Ho incoraggiato Prodi ad andare avanti nella battaglia - ha spiegato il Segretario generale raccontando dell'incontro di ieri con il presidente del Consiglio - sottolineando al contempo la necessità di una strategia diplomatica che non puo' essere centrata solo sull'Unione Europea'.
Il primo passaggio Eè quello di una moratoria universale da far votare a Palazzo di Vetro, seguita poi da una strategia 'articolata a livello regionale' per assicurarsi che siano ratificati tutti i protocolli delle convenzioni internazionali sui diritti umani. Con l'obiettivo finale di una abolizione totale delle condanne capitali, 'moralmente sbagliate e giuridicamente insostenibili, oltre che crudeli e inumane'.
'Ho incoraggiato Prodi ad andare avanti nella battaglia - ha spiegato il Segretario generale raccontando dell'incontro di ieri con il presidente del Consiglio - sottolineando al contempo la necessità di una strategia diplomatica che non puo' essere centrata solo sull'Unione Europea'.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, 27/04/2007)
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