MORATORIA. RADICALI, DA CONSIGLIO EUROPEO C'E' BOICOTTAGGIO
I deputati europei del partito radicale Marco Pannella e Marco Cappato hanno accusato il Consiglio europeo di boicottare l'approvazione della moratoria sulla pena di morte da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso.
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I deputati europei del partito radicale Marco Pannella e Marco Cappato hanno accusato il Consiglio europeo di boicottare l'approvazione della moratoria sulla pena di morte da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso.
Intervenendo nel dibattito svoltosi nella plenaria del Parlamento europeo nel pomeriggio e successivamente in una conferenza stampa, Pannella ha denunciato che da 14 anni c'e' all'Onu un tentativo di impedire la proclamazione della moratoria sulla pena capitale ed ha criticato la presidenza tedesca perche' ricerca sostanzialmente un accordo preventivo tra i 27 stati dell'Ue, seguendo una strategia, a suo dire, sbagliata ed impopolare che 'mira ad imporre poi agli altri Paesi tale decisione', anziche' coinvolgerli preventivamente nell'iniziativa.
'Dal 1988 stiamo dimostrando che c'e' una maggioranza sicura e non mi importa se per gli interessi della Cina, dell'America o di un'Europa che di nuovo non e' europea, voi mancate agli obblighi nei confronti del Parlamento europeo che ha votato in modo plebiscitario a favore della moratoria', ha detto Pannella, rivolgendosi al rappresentante della presidenza.
Il ministro tedesco per gli affari europei Guenter Groser, ha risposto che 'non c'e' un tradimento da parte della presidenza. Noi ci occuperemo e ci occupiamo della moratoria, non applichiamo meccanismi di ritardo'.
Gloser ha assicurato che la Germania presentera' in maggio una propria relazione 'proprio per raggiungere l'obbiettivo che noi tutti ci siamo prefissati'.
Pannella, nella conferenza stampa, ha parlato di vera truffa verso il Parlamento europeo, 'quello italiano e probabilmente verso lo stesso governo italiano'. E nel rifare la storia della vicenda, il leader radicale ha accusato anche Amnesty, l'Ue ed alcuni governi di non aver preso in considerazione sondaggi e dati dai quali risultava che il numero dei paesi favorevoli alla moratoria era superiore a quelli contrari.
Intervenendo nel dibattito svoltosi nella plenaria del Parlamento europeo nel pomeriggio e successivamente in una conferenza stampa, Pannella ha denunciato che da 14 anni c'e' all'Onu un tentativo di impedire la proclamazione della moratoria sulla pena capitale ed ha criticato la presidenza tedesca perche' ricerca sostanzialmente un accordo preventivo tra i 27 stati dell'Ue, seguendo una strategia, a suo dire, sbagliata ed impopolare che 'mira ad imporre poi agli altri Paesi tale decisione', anziche' coinvolgerli preventivamente nell'iniziativa.
'Dal 1988 stiamo dimostrando che c'e' una maggioranza sicura e non mi importa se per gli interessi della Cina, dell'America o di un'Europa che di nuovo non e' europea, voi mancate agli obblighi nei confronti del Parlamento europeo che ha votato in modo plebiscitario a favore della moratoria', ha detto Pannella, rivolgendosi al rappresentante della presidenza.
Il ministro tedesco per gli affari europei Guenter Groser, ha risposto che 'non c'e' un tradimento da parte della presidenza. Noi ci occuperemo e ci occupiamo della moratoria, non applichiamo meccanismi di ritardo'.
Gloser ha assicurato che la Germania presentera' in maggio una propria relazione 'proprio per raggiungere l'obbiettivo che noi tutti ci siamo prefissati'.
Pannella, nella conferenza stampa, ha parlato di vera truffa verso il Parlamento europeo, 'quello italiano e probabilmente verso lo stesso governo italiano'. E nel rifare la storia della vicenda, il leader radicale ha accusato anche Amnesty, l'Ue ed alcuni governi di non aver preso in considerazione sondaggi e dati dai quali risultava che il numero dei paesi favorevoli alla moratoria era superiore a quelli contrari.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 25/04/2007)
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