Paramananda Pegu, condannato a morte in primo grado...
Paramananda Pegu, condannato a morte in primo grado insieme a Jitu Pegu il 4 marzo 2002, per il sequestro di Robindra Taid, 6 anni, e Keshav Taid, 10 anni, avvenuto il 28 giugno 1999 e conclusosi con l'omicidio dei due bambini, è stato assolto dalla
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Paramananda Pegu, condannato a morte in primo grado insieme a Jitu Pegu il 4 marzo 2002, per il sequestro di Robindra Taid, 6 anni, e Keshav Taid, 10 anni, avvenuto il 28 giugno 1999 e conclusosi con l'omicidio dei due bambini, � stato assolto dalla corte suprema per mancanza di prove.
I giudici P.V. Reddi e B.P. Singh della Corte Suprema hanno accolto il ricorso presentato da Paramananda, membro dell'organizzazione Tigre All Assam, annullando cos� la sua condanna a morte, che era stata invece confermata in appello dall'Alta Corte di Guwahati, ha riportato l'agenzia IANS.
"Nella confessione resa dall'imputato in questione prima del processo - hanno detto i giudici della Corte Suprema - egli avrebbe ammesso l'omicidio di Robindra mediante strangolamento. Ma non c'� alcuna prova che confermi questa affermazione. In pi�, l'autopsia ha dimostrato che il ragazzo � morto per le ferite riportate al capo".
Per i due giudici la corte d'appello ha commesso un grave errore, applicando anche a Paramananda le prove a carico del secondo imputato, la cui condanna a morte � stata confermata in appello. L'Alta Corte, sempre secondo i giudici Reddi e Singh, avrebbe dovuto distinguere il caso di Paramananda da quello dell'altro imputato.
"In conclusione accogliamo l'appello e annulliamo la condanna in base alle sezioni 302 e 365 del Codice Penale", hanno detto i giudici, ordinando la liberazione di Paramananda.
I giudici P.V. Reddi e B.P. Singh della Corte Suprema hanno accolto il ricorso presentato da Paramananda, membro dell'organizzazione Tigre All Assam, annullando cos� la sua condanna a morte, che era stata invece confermata in appello dall'Alta Corte di Guwahati, ha riportato l'agenzia IANS.
"Nella confessione resa dall'imputato in questione prima del processo - hanno detto i giudici della Corte Suprema - egli avrebbe ammesso l'omicidio di Robindra mediante strangolamento. Ma non c'� alcuna prova che confermi questa affermazione. In pi�, l'autopsia ha dimostrato che il ragazzo � morto per le ferite riportate al capo".
Per i due giudici la corte d'appello ha commesso un grave errore, applicando anche a Paramananda le prove a carico del secondo imputato, la cui condanna a morte � stata confermata in appello. L'Alta Corte, sempre secondo i giudici Reddi e Singh, avrebbe dovuto distinguere il caso di Paramananda da quello dell'altro imputato.
"In conclusione accogliamo l'appello e annulliamo la condanna in base alle sezioni 302 e 365 del Codice Penale", hanno detto i giudici, ordinando la liberazione di Paramananda.
— FONTI
- (Fonti: Hindustan Times, 05/09/2004)
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