PAKISTAN. VITTIMA DI VIOLENZA CARNALE CHIEDE GIUSTIZIA
Mukhtiar Mai, vittima di una violenza carnale di gruppo, ha rivolto un appello al Presidente Pervez Musharraf perché siano nuovamente arrestati i quattro uomini che l’avevano violentata e che erano stati rilasciati dalla prigione nonostante una corte
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Mukhtiar Mai, vittima di una violenza carnale di gruppo, ha rivolto un appello al Presidente Pervez Musharraf perché siano nuovamente arrestati i quattro uomini che l’avevano violentata e che erano stati rilasciati dalla prigione nonostante una corte avesse deciso di riconsiderare il loro rilascio. Sei uomini erano stati condannati a morte nell’agosto 2002 per la violenza carnale che era stata compiuta su ordine di un consiglio tribale ma erano stati rilasciati in seguito ad un appello accolta all’Alta Corte di Laore. La Corte Suprema aveva però poi sospeso il provvedimento di rilascio di cinque di loro nella pendenza di una nuova udienza la cui data era da definirsi. Quattro dei cinque aggressori erano stati rilasciati il 15 marzo nonostante la decisione della corte suprema di riconsiderare il caso. Erano ritornati a Meerwala, il vilaggio della vittima Mai, di 33 anni, mentre la Corte Suprema aspettava di fissare la data dell’udienza.
"Voglio che il Presidente Musharraf disponga un nuovo arresto poichè la loro liberazione è deplorevole," ha detto Mai che si trovava ad Islamabad per preparare i documenti legali. Mai è stata violentata per più di un’ora a Meerwala nel Punjab nel giugno 2002 quale punizione per suo fratello che aveva avuto una relazione con una donna di un potente clan rivale. E’ poi stata costretta a camminare fino a casa completamente nuda finchè suo padre non l’ha coperta con un lenzuolo.
"Voglio che il Presidente Musharraf disponga un nuovo arresto poichè la loro liberazione è deplorevole," ha detto Mai che si trovava ad Islamabad per preparare i documenti legali. Mai è stata violentata per più di un’ora a Meerwala nel Punjab nel giugno 2002 quale punizione per suo fratello che aveva avuto una relazione con una donna di un potente clan rivale. E’ poi stata costretta a camminare fino a casa completamente nuda finchè suo padre non l’ha coperta con un lenzuolo.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 17/03/2005)
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