PAKISTAN: SHARIA IN VIGORE NELLO SWAT
il presidente pakistano Asif Ali Zardari ha firmato un provvedimento che introduce la
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il presidente pakistano Asif Ali Zardari ha firmato un provvedimento che introduce la Sharia nella regione del Malakand, nella Provincia della Frontiera Nord-occidentale (Nwfp).
La firma del Presidente giunge dopo l’approvazione da parte del Parlamento di Islamabad di una risoluzione che chiedeva allo stesso Zardari di dare seguito ad un accordo preso con i Talebani.
Secondo il primo ministro Yusaf Gillani, la nuova legge “gode del sostegno della nazione”.
I parlamentari del Muttahida Qaumi Movement (MQM), partito con base a Karachi, si sono astenuti, dicendosi “preoccupati” per l’accordo con gli estremisti religiosi. “Non possiamo accettare la legge islamica sotto la minaccia di un fucile”, ha detto uno dei leader della formazione politica.
Un portavoce dei Talebani, Muslim Khan, aveva minacciosamente dichiarato che i parlamentari eventualmente contrari all’accordo sarebbero stati considerati degli “apostati”.
La zona interessata dall’introduzione della Sharia comprende la valle dello Swat, un tempo soprannominata 'Svizzera d'Oriente' per le sue montagne, ma recentemente teatro di scontri tra l'esercito ed i miliziani locali.
Sono migliaia le persone fuggite e centinaia le scuole distrutte da quando i Talebani, nel 2007, hanno iniziato la loro rivolta.
Già dallo scorso mese nella zona sono attivi dei tribunali religiosi, visti da molti come un rapido ed efficiente strumento di giustizia.
Dalle organizzazioni che si occupano di diritti umani giungono invece forti preoccupazioni, in particolare Asma Jahangir, rappresentante delle Nazioni Unite per le liberta' religiose, ha escluso che "l'applicazione della sharia possa pacificare i Talebani".
La firma del Presidente giunge dopo l’approvazione da parte del Parlamento di Islamabad di una risoluzione che chiedeva allo stesso Zardari di dare seguito ad un accordo preso con i Talebani.
Secondo il primo ministro Yusaf Gillani, la nuova legge “gode del sostegno della nazione”.
I parlamentari del Muttahida Qaumi Movement (MQM), partito con base a Karachi, si sono astenuti, dicendosi “preoccupati” per l’accordo con gli estremisti religiosi. “Non possiamo accettare la legge islamica sotto la minaccia di un fucile”, ha detto uno dei leader della formazione politica.
Un portavoce dei Talebani, Muslim Khan, aveva minacciosamente dichiarato che i parlamentari eventualmente contrari all’accordo sarebbero stati considerati degli “apostati”.
La zona interessata dall’introduzione della Sharia comprende la valle dello Swat, un tempo soprannominata 'Svizzera d'Oriente' per le sue montagne, ma recentemente teatro di scontri tra l'esercito ed i miliziani locali.
Sono migliaia le persone fuggite e centinaia le scuole distrutte da quando i Talebani, nel 2007, hanno iniziato la loro rivolta.
Già dallo scorso mese nella zona sono attivi dei tribunali religiosi, visti da molti come un rapido ed efficiente strumento di giustizia.
Dalle organizzazioni che si occupano di diritti umani giungono invece forti preoccupazioni, in particolare Asma Jahangir, rappresentante delle Nazioni Unite per le liberta' religiose, ha escluso che "l'applicazione della sharia possa pacificare i Talebani".
— FONTI
- (Fonti: BBC, Aki, 13/04/2009)
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