PAKISTAN: RAGAZZA CONDANNATA A MORTE PER AVER INVIATO CON WHATSAPP CARICATURE DI MAOMETTO
Una giovane musulmana è stata condannata all’impiccagione in Pakistan il 19 gennaio 2022 per aver inviato un messaggio di testo blasfemo e caricature del profeta Maometto tramite WhatsApp, ha comunicato il tribunale di Rawalpindi.

Una giovane musulmana è stata condannata all’impiccagione in Pakistan il 19 gennaio 2022 per aver inviato un messaggio di testo blasfemo e caricature del profeta Maometto tramite WhatsApp, ha comunicato il tribunale di Rawalpindi.
Aneeqa Ateeq, 26 anni, è stata arrestata nel maggio 2020 e accusata di aver pubblicato "materiale blasfemo" come suo stato su WhatsApp, ha detto il tribunale.
Quando un amico l'ha esortata a cambiare lo stato, la ragazza gli avrebbe invece inoltrato il contenuto.
Le caricature di Maometto sono proibite dall'Islam.
In base alla sentenza, che è stata emessa nella città di Rawalpindi, la ragazza dovrà essere “appesa per il collo fino alla morte".
Il tribunale ha anche emesso nei suoi confronti una condanna a 20 anni di reclusione.
Secondo la Commissione USA sulla Libertà Religiosa Internazionale, sono fino a 80 le persone incarcerate in Pakistan con l'accusa di blasfemia – metà delle quali condannate all’ergastolo o a morte.
Mentre molti casi coinvolgono musulmani che accusano altri musulmani, gli attivisti per i diritti segnalano che le minoranze religiose, in particolare i cristiani, sono spesso coinvolte nel fuoco incrociato, con accuse di blasfemia utilizzate per regolare conti personali.
- (Fonti: AFP, 19/01/2022)
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