PAKISTAN. MINISTRO GIUSTIZIA CONTRARIO ALLE COMMUTAZIONI
il Ministro della Giustizia pakistano ha duramente criticato il proprio Governo, che
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il Ministro della Giustizia pakistano ha duramente criticato il proprio Governo, che ha approvato la commutazione in ergastolo delle condanne a morte di circa 7.000 detenuti.
Secondo fonti della Segreteria del primo ministro Yousuf Raza Gilani, il ministro della Giustizia Farooq H Naik avrebbe sconsigliato il premier dall’approvare le commutazioni, definendo il provvedimento come una violazione del diritto islamico, oltre che delle decisioni assunte dalla Corte Suprema pakistana.
Per Farooq H Naik, il presidente Pervez Musharraf non ha ora alcun diritto di commutare condanne a morte emesse sulla base delle Ordinanze Hadood, che prevedono punizioni stabilite nel Corano, o della Quisas, legge che in caso di omicidio attribuisce ai familiari dell’ucciso il diritto di chiedere l’esecuzione del responsabile.
Analogamente – sostiene il Ministro della Giustizia – neanche alcuni tipi di condanne capitali emesse per omicidio in base alle leggi Tazir, che lasciano al giudice facoltà di decidere la pena, possono essere condonate o commutate in ergastolo senza il consenso dei familiari della vittima.
Nonostante le pressioni esercitate dal Ministro della Giustizia, il Governo federale ha tuttavia deciso di approvare le 7.000 commutazioni.
Sempre secondo la fonte interna alla Segreteria del Premier, il Ministro della Giustizia avrebbe comunque riconosciuto che l’articolo 45 della Costituzione pakistana attribuisce al Presidente il potere di commutare qualsiasi condanna emessa da tribunali o altre autorità.
Secondo fonti della Segreteria del primo ministro Yousuf Raza Gilani, il ministro della Giustizia Farooq H Naik avrebbe sconsigliato il premier dall’approvare le commutazioni, definendo il provvedimento come una violazione del diritto islamico, oltre che delle decisioni assunte dalla Corte Suprema pakistana.
Per Farooq H Naik, il presidente Pervez Musharraf non ha ora alcun diritto di commutare condanne a morte emesse sulla base delle Ordinanze Hadood, che prevedono punizioni stabilite nel Corano, o della Quisas, legge che in caso di omicidio attribuisce ai familiari dell’ucciso il diritto di chiedere l’esecuzione del responsabile.
Analogamente – sostiene il Ministro della Giustizia – neanche alcuni tipi di condanne capitali emesse per omicidio in base alle leggi Tazir, che lasciano al giudice facoltà di decidere la pena, possono essere condonate o commutate in ergastolo senza il consenso dei familiari della vittima.
Nonostante le pressioni esercitate dal Ministro della Giustizia, il Governo federale ha tuttavia deciso di approvare le 7.000 commutazioni.
Sempre secondo la fonte interna alla Segreteria del Premier, il Ministro della Giustizia avrebbe comunque riconosciuto che l’articolo 45 della Costituzione pakistana attribuisce al Presidente il potere di commutare qualsiasi condanna emessa da tribunali o altre autorità.
— FONTI
- (Fonti: International The News, 04/07/2008)
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